Sarà presentato venerdì prossimo, 6 agosto, alle 18.00, nel chiostro della Biblioteca Sperelliana di Gubbio il libro del giornalista eugubino Simone Filippetti “Un pianeta piccolo, piccolo”, la fine della globalizzazione, da Il Sole 24 Ore edizioni con la prefazione di Daniele Capezzone.
La prima globalizzazione della Storia crollò perché era un sistema troppo fragile. Trenta secoli dopo, nel 2020, la Storia si ripete: la globalizzazione moderna si inceppa. Un’epidemia segna la fine di un mondo, della globalizzazione “madre e matrigna”. Un periodo storico, plasmato dalla TurboFinanza si chiude e un nuovo ordine mondiale sorgerà: è la fine della Movida Economy, dei negozi tradizionali, del lavoro in ufficio e dei ristoranti, ultima incarnazione del consumismo. Sorge l’era della Home Economy: dalla spesa al lavoro, tutto si farà in casa. La Società Matrix, tutti chiusi nel proprio bozzolo virtuale, sta per diventare realtà.
L'autore nella presentazione sarà intervistato da Simone Zaccagni
Simone Filippetti è nato a Gubbio nel 1973 e da quasi 25 anni fa il giornalista e lo scrittore. Archeologo mancato, ha iniziato la carriera come cronista a Roma per Il Giornale. Per 20 anni ha vissuto a Milano, dove ha scritto di finanza e di mercati per Il Sole 24 Ore. Ha lavorato nella sede di New York del giornale negli anni della grande crisi di Lehman Brothers. Nel 2014 ha pubblicato il suo primo libro “Serenissimi Affari” (Marsilio), un impietoso ritratto del ricco Veneto. Ha vinto il premio State Street come “Giornalista dell’Anno” del 2016. Il suo secondo libro, “I Signori del Lusso” (Sperling&Kupfer), avvincente biografia del banchiere Giovanni Tamburi.