La sensibilità ambientale per i percorsi pedonali e ciclabili in generale nel nostro territorio a volte stona con la sicurezza e la progettualità minima degli uffici tecnici competenti della stessa amministrazione comunale.
Il recupero dopo troppi mesi di chiusura ha permesso di godere del nuovo ponte che collega l’acquedotto alla Città e al Bottaccione (speriamo che ci sia anche quest’anno la Gubbio Madonna della Cima almeno si pulisce il tracciato dall’erbacce) ma dal periodo della riapertura non è stato messo in sicurezza il “traffico” pedonale. Neanche con la segnaletica stradale orizzontale, strisce e verticale, segnali.
In tanti parcheggiano l’auto nel piazzale antistante al Bottaccione. Molti invece a piedi percorrono da Gubbio l’acquedotto per poi fare ritorno dalla Gola del Bottaccione.
Sarebbe stata una spesa folle? Sarebbe stato un “ecomostro”?
La salvaguardia della sicurezza dei tanti avventori sarebbe stata tutelata!
Qualche volta il compitino del ripristino e riuso si porta avanti anche a fatica ma si potrebbe anche fare una riflessione per metterci qualcosina in più in una progettualità che porti a soluzioni alternative.