A cura di OLIMETEO

Questa sarà solo una breve puntualizzazione di quanto avevamo già prospettato.
Parlavamo infatti di una sinottica intricata in questi giorni e delle “fisime” di quei minimi (in verità abbastanza blandi) che ronzano tra coste nordafricane e Mediterraneo occidentale.
Proprio ad una di queste cellule avevamo addebitato la CIRCOLAZIONE DEPRESSIONARIA in vista TRA LUNEDÌ E MARTEDÌ, prevedendo, in verità, poca roba quanto a precipitazioni.
Nonostante la distanza che ci divideva dal target, possiamo dire che non ci siamo discostati granché dalla realtà che i modelli vedono ora, a sole 24 ore di distanza.

Eppure, anche così a breve, i modelli non sono uniformi, questo solo per far capire quanto in certi casi sia complesso precisare un effetto locale di un movimento a larga scala.
E un MINIMO SECONDARIO AFRO−MEDITERRANEO (carico di aria mite e umida) in leggera risalita verso l'Italia centrale, mentre da nord scorrono correnti più fresche lungo il bordo orientale dell'hp innalzatasi tra Inghilterra e Mar del Nord, è un mix che inasprisce l'instabilità, ma difficile da inquadrare quanto a traiettoria, considerata pure la limitata estensione e profondità del minimo stesso.

Comunque, tornando al sodo, ribadiamo:

LUNEDÌ E MARTEDÌ: una doppietta molto instabile, se non proprio perturbata, a partire dalla notte di domenica e con TEMPERATURE MASSIME SOTTO I 10 GRADI. Le precipitazioni, però, non dovrebbero essere copiose per il nord regionale (saremo proprio sulla linea di demarcazione). La fase clou dovrebbe essere quella tra lunedì mattina e primo pomeriggio, con piogge da deboli a moderate. Dopodiché, dalla sera, a parte residui sfoghi intermittenti, non intravediamo più niente di importante.
Martedì proseguirà sull'instabilità, come giornata grigia, ma senza fenomenologia (qualche pioviggine isolata è il massimo che ci sentiamo di pronosticare, ma è come cercare il pelo nell'uovo) mentre il minimo trasla verso est.
In serata il GRECALE, da debole e scuro, comincerà a soffiare come grecale chiaro, il classico “spazzacamino”, che avvertiremo soprattutto mercoledì contestualmente alle RIAPERTURE E AL GRADUALE RIALZO TERMICO, che ci proietteranno in quella fase di forte flusso zonale (ossia con venti occidentali tesi).

Martedì sera riaggiorneremo e vedremo se andremo verso un periodo più mite e stabile o se le correnti atlantiche porteranno anche altra instabilità. Dipenderà tutto dalla disposizione di quel flusso zonale in Oceano (alto, medio o basso).