A cura di OLIMETEO
GELO SI ANNUNCIAVA E GELO SARÀ.
L'INVERNO DARÀ IL MEGLIO DI SÉ, soprattutto sotto il profilo termico. Ed è un gelo che potrebbe stazionare alle porte dell'Italia (pacchetto russo−balcanico) e sfondare al di qua dell'Adriatico a più riprese per il resto del mese, se il pattern si consoliderà.
Ma sono cose di cui riparleremo.
Innanzitutto sottolineiamo che stiamo parlando di MASSA D'ARIA e non di precipitazioni, che potremo vedere solo volta per volta, se coadiuvate da un minimo in quota. Infatti il freddo continentale è per sua natura secco e pesante (ossia si deposita come un cuscino nei bassi strati); solo quel po' di umido che incontra attraversando l'Adriatico può dare il via a precipitazioni su quel versante (Adriatic snow effect e poi stau); se invece arriva a scorrere un minimo atlantico da ovest sopra il cuscino freddo, ecco che le precipitazioni nevose saranno più estese e “democratiche” (sempre a seconda dell'importanza del minimo).
Quello che ci aspetta tra venerdì e sabato sarà uno di questi casi, e proprio in contemporanea all'irruzione del freddo da est nei bassi strati.
Infatti un minimo si stacca dal flusso principale atlantico e si getta nel Tirreno, trovando alla sua destra l'aria fredda appena arrivata (immagine). Si creerà un giusto mix per vedere NEVE ANCHE A QUOTE MOLTO BASSE.
Le TEMPERATURE CROLLERANNO abbastanza rapidamente, a cominciare dal nordest regionale, con GRECALE di quelli da blizzard, che acuirà molto la sensazione di freddo.
Più a fatica il calo a sudovest, almeno inizialmente, dove si risentirà maggiormente del richiamo “mite” e umido del minimo depressionario.
Comunque in 24 ore, tra venerdì e sabato, la circolazione e l'aria saranno completamente cambiate.
A seguire, a parte scampoli da stau nella fase ritornante del minimo (che ormai sarà arrivato sullo Ionio), poi si preannuncia per qualche giorno uno scenario freddo sì, ma secco. Almeno ad inizio settimana. Vedremo poi se qualche nuovo minimo si tufferà nel Mediterraneo sopra questa piattaforma gelida, dando il la a nuove nevicate o se proseguiremo sul secco.
VENERDÌ: prima parte senza niente di rilevante, solo innocua nuvolosità sparsa. Intanto comincerà ad affluire aria fredda da nordest: temperature in discesa nel pomeriggio. Nel contempo ecco da ovest il vortice col suo carico di precipitazioni. Tra tardo pomeriggio e prima serata vedremo le prime manifestazioni, che, se non per un brevissimo lasso di passaggio di stato (da mista a neve) in base alla velocità di estensione del freddo, diamo per nevose. Se non è all'istante sarà poco dopo.
Fase frontale che darà il suo meglio tra tarda sera e prima mattina di sabato. Neve molto probabilmente di tipo farinoso, tipica del blizzard continentale. Ma dopo qualche ora di assestamento l'attecchimento non dovrebbe essere difficile.
SABATO: fino a tarda mattina ancora il seguito del fronte di venerdì, pur se le precipitazioni cominceranno a farsi più deboli e frammentarie. Il risveglio dovrebbe comunque garantire uno scenario bianco alla città, con un accumulo di qualche centimetro. Non ci piace fossilizzarci col righello alla mano, ma dalle carte sono previsti tra i 5 e i 10 cm di manto. Tanto dipenderà dall'intensità notturna delle precipitazioni e dalla benevola disposizione dei nuclei, che potranno arrotondare per eccesso o per difetto quanto stimato dai modelli. Pertanto, prendete questi numeri (immagine) solo come indicativi.
Nel pomeriggio e durante la serata saremo ormai nella fase occlusa (la ritornante di cui sopra) e quel che rimarrà sarà solo stau appenninico con qualche sconfinamento al di qua della cresta. Quindi, dopo un allenamento e qualche chiarore, ancora degli sbuffi e rovesci isolati sotto forma di nevischio a vento li mettiamo in conto: tutta roba che troverebbe un tappeto gelido sopra cui appoggiare facilmente.
DOMENICA: ormai il minimo sarà lontano e i cieli cominceranno pian piano a sgombrarsi. Ultimissimi strascichi da stau tra tarda notte e prima mattina, ma la percentuale si farà sempre più bassa. Nubi sparse e irregolari fino a mezzodì e poi cominceremo a rivedere anche il sereno, di quelli alpini.
LUNEDÌ−MERCOLEDÌ: situazione stabile contraddistinta dal freddo asciutto. Sole e gelo soprattutto mattina e sera. Riguadagnaremo qualche grado in pieno giorno, ma pur sempre temperature pienamente invernali.
TEMPERATURE E VENTI: inutile ribadirlo. Da venerdì pomeriggio crollo termico (guardate il sottomedia negli spaghi nei prossimi giorni) e venti di grecale. Poi le temperature si risolleveranno un po', rimanendo comunque sotto media. Windchill (effetto vento) accentuato tra venerdì sera e domenica, per cui le percepite saranno anche di 5 gradi più basse delle reali. Sabato e domenica massime difficilmente sopra lo 0.
Gelate estese all'alba.