A cura di OLIMETEO

Aria primaverile in questo weekend. Sabato si sono toccati i 19 gradi!
Notevole per trovarci ad inizio Febbraio.
Al sud superati i 25. Però in chiusa del nostro precedente appuntamento si parlava dell'allontanamento verso est del promontorio anticiclonico e del SOPRAGGIUNGERE DI NUOVI IMPULSI ATLANTICI. E infatti sarà così già da domani. Quindi, SOLITI TRENINI UMIDI DA NORDOVEST (un minimo dietro l'altro) che ci accompagneranno fin verso giovedì. Marcata instabilità, in un contesto non tanto freddo, anzi ancora quasi mite per il periodo.

Ma poi − qua lo accenniano soltanto, perché la dinamica va ancora monitorata attentamente − SORPRESE GELIDE ALL'ORIZZONTE! E stavolta parliamo del FREDDO VERO, quello da est/nordest. Subito in giro vola la parola “Burian”, ma vogliamo sottolineare che il Burian è un vento che viene dalle steppe aldilà degli Urali. Insomma, non è detto che aria fredda da nordest significhi automaticamente Burian. Le masse d'aria continentali possono arrivare sia dall'entroterra siberiano (tragitto retrogrado più lungo e difficile) che dai bassopiani della Russia Europea (tragitto meno “accidentato”, pur sempre retrogrado). Certamente aria comunque delle più fredde sul ventaglio.
Sottolineiamo inoltre che qua stiamo parlando di masse d'aria e non di precipitazioni sì o no, più o meno. Cose queste che potremo valutare solo a breve termine. Ricordando che l'aria fredda continentale nasce sempre più secca dell'aria polare−marittima (ossia oceanica). Arrivata poi nei nostri mari entrano in gioco più fattori, con diverse possibilità evolutive.
Ma ora interrompiamo l'excursus e torniamo alle prospettive imminenti.

DOMENICA: un primo minimo all'assalto. La direttrice sarà sempre la solita, più o meno, cioè dal Mar Ligure/Alto Tirreno verso sudest. Nuvolosità sempre più spessa e compatta sin dall'alba, qualche pioggia intermittente in mattinata, ma ancora fiacca. Probabili rovesci più intensi dal primo pomeriggio. Qua e là non escludiamo fenomenologia convettiva (ossia anche temporalesca), ma saranno punte isolate e locali, affidate alla sorte dei singoli nuclei.
In serata attenuazione.