A cura di OLIMETEO
La cosiddetta ESTATE DI SAN MARTINO si è fatta sentire e infatti le giornate si sono rivelate limpide fotocopie l'una dell'altra, come sintetizzammo nel precedente appuntamento.
Possiamo subito dire che, a larga scala, questa configurazione non muterà granché, ovvero PERSISTERÀ IL CAMPO ANTICICLONICO un po' a tutte le quote (basti vedere l'andamento pressorio nella carta in calce: si viaggia costantemente sopra i 1025hpa al suolo).
Ci sarà, però, UN NEO a macchiare questa struttura: la sovrastante saccatura polare tende a spostarsi verso est, sempre comunque a latitudini “sovra−mediterranee”, erodendo e comprimendo un po' il promontorio di hp che dai lidi nordafricani si erge fin verso la Scandinavia (immagine).
Tale scorrimento di FLUSSI UMIDI ATLANTICI appena al di sopra dell'hp, senza dar vita a sistemi degni di tal nome (solo blandi cavi d'onda in quota) farà aumentare il tasso di UMIDITÀ e recherà una MINIMA INSTABILITÀ nei prossimi giorni.
Pertanto, quel che ci attendiamo è un RITORNO ALLA “MACCAJA” (termine ligure con cui si indica la coltre uggiosa di nubi basse, causa elevata umidità persistente nei bassi strati).
Dopo questa fase di esiguo disturbo e scalfimento, dovremo, lungo la settimana prossima, assistere ad una REITERAZIONE DELL'ONDA STABILIZZANTE, ovvero un altro promontorio di alta pressione, di cui riparleremo meglio tra qualche giorno. Insomma, estate sammartinara dura a morire e un Novembre che sembra l'opposto di quello del 2019 e sicuramente non allineato agli standard e alle medie che gli son propri.
GIOVEDÌ−DOMENICA: diamo uno sguardo d'insieme perché non ci saranno estremizzazioni. Da domattina vedremo scorrere i flussi umidi suddetti. Quindi aumento della coltre di nubi, per un panorama che si presenterà uniformemente grigio e piatto, con ben pochi spiragli. Prevista qualche flebile pioviggine, ma molto isolata.
Venerdì, dando per scontate e ripetitive le prime mattine nebbiose e uggiose, potremo assistere ad una temporanea riapertura in pieno giorno, quindi un po' di sole, grazie all'allontanamento verso est del cavetto instabile in quota.
Anche tra sabato e domenica lotta a due, tra resistenza dell'hp al suolo e minime infiltrazioni umide e instabili. Due giornate contese tra “grigiume” e qualche riapertura, quindi molto variegate, ma con minimi pericoli: la nuvolosità da “maccaja” sarà sempre e comunque composta da stratificazioni medio−basse, non minacciose, ma solo un panorama di uniforme coperchio. Qualche pioviggine potrà ancora cadere tra sabato notte e domenica, ma al momento sono puntualizzazioni insondabili e comunque poco rilevanti.
Tra domenica sera e lunedì si intravede un ultimo transiente instabile, sempre debole come struttura, prima di poter apprezzare la salita del nuovo promontorio di hp. Ma ne riparleremo.
TEMPERATURE E VENTI: pochi scostamenti, se non nelle massime, che fletteranno un po', ma mai sotto i 14−15 gradi. Minime stabili o in leggero rialzo visto il coperchio di nubi e l'escursione che si farà più limitata.
I venti ruoteranno, seppur abbastanza deboli, dai quadranti sudoccidentali.