SETTIMANA TRA MITEZZA E INSTABILITÀ A SPRAZZI.
CORSA DEI CERI CON QUALCHE INGHIPPO, MA NON TROPPO.

Cerchiamo subito di esplicitare il senso di quel “qualche inghippo”. Sta per arrivare da ovest-nordovest un po’ di instabilità a carico di una saccatura nordatlantica, la quale però non andrà a guastare il tempo ovunque, ma più espressamente al Nord e Ligure/Alto Tirreno. Pertanto AL CENTRO SAREMO in una FASCIA DI TRANSIZIONE, con MITE ARIA DI RICHIAMO PER VENTI MERIDIONALI E FENOMENOLOGIA CONVETTIVA (leggasi piovaschi o rovesci/temporaluzzi) DISTRIBUITA MOLTO A MACCHIA (la dorsale appenninica agevolerà la condensazione delle nubi, ma la fenomenologia sarà comunque distribuita molto casualmente).

Ampliando brevemente lo sguardo, ecco NELLA CARTA (👇) la situazione sinottica del 15 Maggio: una sacca fredda che “galleggerà” tra Francia e Spagna guadagnando a piccoli passi qualche km verso l’Italia; un’hp azzorriana che da giovedì andrà a recidere (in cut-off) tale sacca e nel contempo andrà a congiungersi con l’altra hp, quella sulla Scandinavia.
Più a sud, SUL MEDITERRANEO CENTRORIENTALE abbiamo ARIA NORDAFRICANA MOLTO CALDA.
Con la congiunzione tra Azzorre e cella scandinava, ci sarà una rotazione d’asse della circolazione e il cut-off francese, non più alimentato dalla sacca-madre polare, andrà man mano a perdere forza, ma non per questo non sarà in grado di arrecare ancora instabilità tra Francia, Nord Spagna, Nord Italia, Germania, Slovenia (solo per elencare alcune nazioni) per il resto della settimana.

Pertanto, AL NORD AVREMO TEMPO PIÙ INSTABILE E A TRATTI ANCHE PERTURBATO, al CENTRO UNA VIA DI MEZZO MITE E CAPRICCIOSA, AL SUD UNA SITUAZIONE PRESSOCHÉ ESTIVA (eccezion fatta per sporadiche nubi cumuliformi raramente in maturazione da temporale di calore).

Questo quadro dovrebbe insistere per tutta la settimana e forse anche qualcosa oltre (20-21 circa), vista la lenta evoluzione verso lo sblocco e il cut-off non troppo vigoroso ma quasi incastrato tra le altre figure bariche.
Comunque sia, dalle nostre parti sarà un intervallarsi di momenti soleggiati e momenti bizzosi, tra nubi cumuliformi e qualche estemporanea piovuta di stampo convettivo. Questa la super-sintesi.

Passiamo ora a noi:

MARTEDÌ 14: già da questo lunedì l’instabilità sta aumentando, come avevamo già anticipato.
Martedì vedrà una mattina abbastanza tranquilla, con nuvolosità in progressivo aumento da mezzodì.
In fascia pomeridiana, al solito, crescono le possibilità per fenomenologia convettiva: qualche linea temporalesca più possibile lungo la dorsale e sul versante romagnolo-marchigiano, ma non escludiamo celle o nuclei anche al di qua. Dopo il tramonto acquietamento generale ma ancora abbastanza nuvoloso.

MERCOLEDÌ 15: suddividiamo la giornata in 2 fasce o tappe principali:

1) SVEGLIA DEI CAPODIECI, SFILATA E ALZATA: verso l’alba ancora nubi medio-basse, che ci terranno compagnia la mattina, ma con scarse possibilità di spruzzare 4 gocce: uggiosetto ma piuttosto calmo. Sarà appena fresco di prima mattina, ma nella norma. I venti da sud/sudovest non accentueranno le sensazioni “fredde”.

2) CORSA POMERIDIANA E ASCESA AL MONTE: dopo l’alzata e nel primo pomeriggio il sole, allo zenith, farà a pugni con le tipiche nubi cumuliformi. Basse rimangono le percentuali per qualche sfogo accidentale. Tale dinamica si tirerà avanti fino al calar del sole, un po’ come sempre, ma i nuclei convettivi a spasso saranno molto isolati. Insomma, siamo al limite per veder concretizzarsi qualche inciampo – e lo diciamo soltanto perché c’è un 15 Maggio in ballo – ma senza drammatizzare: il peggio starà sicuramente più a nord e qui servirà solo un pizzico (nemmeno tanto) di fortuna per schivare l’inghippo.
Più di questo è difficile pronosticare: la sfera magica del “minuto per minuto” non è in nostro possesso.
Al solito, verso sera acquietamento delle spinte convettive di pari passo col calar del sole.
Venti meridionali e atmosfera senza dubbio mite.

GIOVEDÌ-DOMENICA: premesso subito che di domenica dovremo riparlare, anche perché probabilmente il nostro pervicace cut-off potrebbe riportare qualche linea temporalesca, diciamo che in questa fase ( tra giovedì e sabato) non notiamo disturbi particolari: qualche nube bassa o foschia all’alba e poi un regime di sereno-variabile, tra sole e cumuli più o meno maturi; ma difficilmente vedremo lo sviluppo di piovaschi o temporali. Lungo la fascia pomeridiana sarà accentuata la classica instabilità termoconvettività (il ben noto ciclo diurno radiativo), ma qui molto probabilmente non andrà a sufficiente maturazione. Certo, nella caoticità e casualità atmosferica un nucleo o un piccolo cluster potranno sempre formarsi e si formeranno pure, in giro per il Centro, ma saranno aghi nel pagliaio o poco più e qua occorrerebbe una certa dose di… iella per vederceli proprio sulla testa.

TEMPERATURE E VENTI: i termometri non subiranno variazioni di rilievo, sia nelle minime (tranquillamente sopra i +10) che nelle massime (sempre sopra i +20/+22 con punte di +25/+26 nei momenti diurni più soleggiati). Ovviamente, come tante volte detto, sotto un eventuale rovescio aria più fredda verrebbe appunto rovesciata dalle alte quote.

Venti mediamente di scirocco per le adriatiche e di ostro/libeccio per le tirreniche.