AGGIORNAMENTO METEO (a cura di OLIMETEO).
LA PERTURBAZIONE SFILA VIA VERSO LA GRECIA: GRADUALE RISTABILIZZAZIONE DA GIOVEDÌ IN AVANTI. MITEZZA IN ASCESA SUL FINIRE DELLA SETTIMANA.
METEO-CERI? ANCORA MOLTI DUBBI DA SCIOGLIERE.
Partiamo, ma solo “en passant”, da questo ultimo nodo: manca ancora più d’una settimana e capirete facilmente che in un periodo così altalenante diventa quasi impossibile dare informazioni certe dopo un certo lasso temporale.
Per ora diciamo soltanto che l’Italia si troverà verosimilmente tra 2 fuochi: uno effettivamente tale, ovvero il caldo promontorio nordafricano, e l’altro più fresco, ovvero una saccatura che aleggerà in area franco-iberica. Sicuramente il Mediterraneo orientale sarà sotto una fiammata praticamente estiva; il nostro comparto, invece, sarà un’area di transizione che ancora necessita di elaborazione dati. La Penisola potrebbe anche dividersi tra questi 2 tipi d’aria. Ovviamente, ne tratteremo approfonditamente nel prossimo bollettino.
Intanto andiamo a ciò che è realmente prevedibile.
Come dicemmo, MARTEDÌ 7 AVREBBE VISTO UN PEGGIORAMENTO: tant’è e lo stiamo vivendo.
La cosa confortante – per così dire – è che LA PERTURBAZIONE APPENA ENTRATA SCIVOLERÀ ABBASTANZA VELOCEMENTE VERSO SUDEST, allontanandosi verso la Grecia e la Turchia tra mercoledì e venerdì.
NELLA CARTA SINOTTICA (👇) vediamo la situazione che si prospetta ad inizio giovedì: il cut-off mediterraneo che, appunto, già tende a svignarsela, e il PROMONTORIO DI HP SUL CONTINENTE CENTROCCIDENTALE CHE GRADUALMENTE SPINGERÀ FINO A NOI (le frecce nere stanno a significare tale spinta).
Notate poi quelle 2 saccature, a sinistra e a destra del promontorio: quella nordatlantica, che più ci interessa, tenderà ad avvicinarsi comprimendo il nostro promontorio di hp, il quale si rintanerà, per così dire, sulla Scandinavia; l’altra sacca, russa, cercherà di scendere un po’ fino al Mar Nero, anch’essa contornando sul bordo orientale il promontorio scandinavo.
Queste 2 depressioni arriveranno quasi a contatto.
Sarà proprio questo treno d’onda in avvicinamento dall’Atlantico il nodo fondamentale per capire gli sviluppi successivi: se la saccatura nordatlantica scendesse più verso l’Iberia, noi godremmo di quella risposta nordafricana di cui accennato. Se la saccatura (o cut-off che fosse) spingesse un po’ più verso est, allora dovremmo fare i conti con un po’ di instabilità. Discorso da riaffrontare.
Nel frattempo abbiamo capito che DA FINE GIOVEDÌ A DOMENICA/LUNEDÌ LA SITUAZIONE DIVERRÀ PIÙ STABILE GRAZIE ALLA SPINTA DEL PROMONTORIO EUROPEO, certo non robustissimo (comincerà ad essere stretto nella morsa delle saccatue già da fine domenica), ma bastevole a garantire buona stabilità e mitezza.
MERCOLEDÌ-GIOVEDÌ: situazione ancora un po’ instabile per via del cut-off tra Basso Tirreno e Ionio. Dopo i piovaschi e i rovesci del martedì (come puntualmente previsto nel precedente bollettino), la perturbazione in allontanamento diverrà per noi semplice instabilità: nuvolosità ancora presente, con nubi basse la mattina, e qualche timida pioggia o pioviggine tra tarda mattina e metà pomeriggio di mercoledì, seppur blande e occasionali, in lizza con qualche flebile raggio di sole.
Giovedì copione abbastanza simile nella prima parte, ma poi già lungo il pomeriggio le occhiate di sole, tra le velature, si faranno più convinte. Sempre più bassa, o addirittura minimale, la possibilità di 4 gocce estemporanee tra metà mattina e primissimo pomeriggio.
VENERDÌ-DOMENICA/LUNEDÌ: fase di stabilità quasi completa, eccezion fatta per lunedì, che dovrebbe essere interessato dal ritorno di nuvolosità e qualche capriccio a macchia di leopardo, seppur niente di eclatante.
Il resto di questa fase sarà contraddistinto dalla prevalenza di sole e dall’aria mite, in escalation tra sabato e domenica/lunedì.
Unici pseudo-disturbi delle velature alte e qualche cumulo irrisorio.
TEMPERATURE E VENTI: lieve calo termico nelle massime tra mercoledì e giovedì, indotto dall’aria più fresca in seno al cut-off, ma niente di clamoroso.
Poi il sole, che tornerà protagonista, riporterà i termometri di poco sopra i +20 e nel fine settimana anche verso i +25 (qualche picco superiore domenica).
I venti, con l’allontanamento del cut-off, saranno nordorientali (grecale), in progressivo calo nel fine settimana (semplice brezza). Il grecale è certo più “fresco” di un libeccio o di uno scirocco, ma anche più secco, come ben sappiamo.
