AGGIORNAMENTO METEO (a cura di OLIMETEO).

QUESTO AUTUNNO NON S’HA DA FARE!
“OTTOBRATA” ANCHE NEL 2023. QUALCHE FIAMMELLA DI CAMBIAMENTO VERSO METÀ MESE?

Se nel nostro precedente articolo il punto di domanda riguardava l’ottobrata, stavolta riguarda invece il dubbio su un eventuale sblocco o reset della circolazione dopo l’ennesima “campana” anticiclonica.
Sì, perché nel frattempo tutto è andato confermandosi come da previsione, in pratica consolidando una SITUAZIONE DI BLOCCO (del tipo ad omega) che si sta riproponendo sempre uguale a sé stessa, a parte minime parentesi o lievi ritocchi nell’asse portante.

Pertanto, senza dilungarci troppo in un’analisi sinottica che è abbastanza ripetitiva e che potete facilmente apprezzare nella CARTA SOTTOSTANTE (👇), diciamo soltanto che una nuova depressione, isolandosi dal flusso principale, va a cadere come cut-off ancora sulle Azzorre (o appena ad est), veicolando per ovvia risposta dinamica IL SOLITO PROMONTORIO NORDAFRICANO VERSO L’EUROPA E IL MEDITERRANEO CENTROCCIDENTALI.

Stavolta il promontorio sarà leggermente occidentalizzato rispetto ad altri, ma sufficiente comunque ad avvinghiarci nelle sue spire. Solo il lembo adriatico slavo potrà risentire di qualche refolo più fresco facente capo all’imponente saccatura russo-scandinava, che potete ben vedere sempre nella stessa carta.

COSÌ FINO A MERCOLEDÌ ALMENO, DOPODICHÉ il cut-off azzorriano verrà trascinato verso est stendendosi zonalmente (lungo i paralleli), calamitato e risucchiato dalla saccatura polare che (per nuovi apporti) si intensificherà ulteriormente sulla Scandinavia, quasi chiudendosi a riccio: sotto la saccatura, che potrà arrivare ad interessare l’arco alpino o al limite il Nord, SI STENDERÀ L’ANTICICLONE, NON PIÙ A MO’ DI CAMPANA MA “APPIATTITO” (grosso modo) LUNGO I PARALLELI.

In questa fase qualche infiltrazione umida e fresca dal lembo più meridionale della saccatura potrà valicare le Alpi, ma al momento sembrano tentativi fatui per le nostre lande, ancora protette dall’hp.

Se intervenissero delle modifiche nette, ne riparleremo. Altrimenti poco avremo da aggiungere a quanto descritto da qui a fine settimana prossima.

Da notare I PICCHI DI CALORE DEL TUTTO ANOMALI che interesseranno TRA SABATO E MARTEDÌ TUTTA L’EUROPA MARITTIMA E OCCIDENTALE.
Anche l’Italia, specie centrosettentrionale (in particolar modo il Nordovest per venti di caduta=effetto phoen) sperimenterà nuovamente valori estivi.

SABATO 7-SABATO 14: includiamo nella previsione questa 7 giorni, che per ora ci sembra poco evolutiva. Ripetiamo: se si facesse strada qualche modifica anticipata da giovedì in avanti, saremo pronti a darne novella.

Ma intanto sole sole e sole e TEMPERATURE SOPRA MEDIA, anche nettamente tra domenica e martedì/mercoledì, momento in cui potremmo toccare i fatidici +30. Se non saremo lì, saremo poco sotto; e pure i giorni successivi poco differiranno a livello termico, con un calo molto relativo (massime sempre tra i +25/+26 e +28).

Uniche note rilevabili: qualche innocuo cumulo tra sabato e martedì e poi qualche velatura nei giorni successivi.
Foschie tra fine notte e alba nei fondovalle e nelle campagne, con possibilità non molto alta di nebbioline da inversione termica nelle stesse zone. Ma le minime in area urbana non andranno sotto i +11/+13 gradi (probabilmente non sotto i +14/+15 nel clou del promontorio); in campagna invece potrebbero scendere meglio per buon irraggiamento notturno.

I VENTI saranno a regime di brezza.