AGGIORNAMENTO METEO (a cura di OLIMETEO)
ESTATE? SOLO TENTATIVI EMBRIONALI: L’INSTABILITÀ CONTINUERÀ A FARSI SENTIRE ANCHE IN 2′ DECADE.
Cerchiamo di semplificarci il compito, che, anche se ormai arrivati quasi a metà Giugno, non sarebbe così banale, vista la circolazione generale che ormai è diventata una fortezza quasi inespugnabile.
E la “solfa” è quasi sempre la stessa: HP AD ALTE LATITUDINI E CORRIDOIO DEPRESSO E PIÙ O MENO INSTABILE DALLE AZZORRE AL MEDITERRANEO.
Questa la sintesi di un andamento di lungo termine (il periodo dal 18/20 Maggio ad ora e per la fase a venire).
In questo andamento solo brevi intermezzi, come accenni di un rimaneggiamento che poi in realtà non prende mai corpo.
Uno di questi intermezzi è rappresentato da UN VORTICE DEPRESSIONARIO TRA LE AZZORRE E LE COSTE PORTOGHESI, uno specchietto per le allodole, però.
Alla destra di tale circolazione depressionaria chiusa, SI INNALZA UN PICCOLO CUNEO ANTICICLONICO NORDAFRICANO DIRETTO SUL MEDITERRANEO OCCIDENTALE.
Sarà, però, un fuoco di paglia, perché il vortice oceanico si rialzerà di latitudine e perderà potenza, mentre intanto attorno alla solita cella di hp scandinava scivoleranno con moto retrogrado verso le Alpi e le sponde adriatiche altri PICCOLI IMPULSI FRESCHI IN QUOTA.
Questa descrizione la vedete immortalata nella CARTA IN CALCE (👇): siamo tra fine sabato e domenica.
Insomma, mentre le ISOTERME SULLA PENISOLA RISALIRANNO UN TANTINO grazie alla manovra del vortice oceanico, saremo però ancora condizionati da quei BLANDI DISTURBI IN QUOTA CHE CI FANNO UN PO’ IL SOLLETICO DA NORD/NORDEST incentivando sempre la classica CONVEZIONE A CICLO DIURNO.
Più in là ancora l’evoluzione non sembra migliorare, perché probabilmente la vecchia depressione atlantica (svilita e ormai risalita sotto l’Irlanda) entrerà in collegamento con quegli impulsi freschi di origine nordest europea, in un canale depressionario che scorrerà al di sotto delle solite celle (o ponti altopressori di blocco) britannico-scandinave.
Ma di questa possibile evoluzione riparleremo nel successivo appuntamento.
Ecco, dunque, che ci attendono giornate dal sapore vagamente proto-estivo, un ammiccamento alle prime sensazioni di calore, anche se più di tanto non si potrà ottenere. Parlando strettamente di TEMPERATURE, esse si solleveranno di poco rispetto a quelle avute finora: le MASSIME POTRANNO OSCILLARE TRA I +25 E +30 (quota che diamo come picco massimo raggiungibile solo in caso di soleggiamento schietto tra fine mattina e prime ore del pomeriggio).
Ma ricordiamo subito che in caso di piovasco o ancor meglio temporale pomeridiano le temperature potranno subire improvvise ricadute. Cose già vissute sulla pelle ultimamente.
I VENTI SVARIERANNO prima occidentali e poi nordorientali, MA SEMPRE A REGIME DI BREZZA.
GIOVEDÌ-LUNEDÌ: questo il blocco in oggetto e per il quale poco avremo da aggiungere a quanto già dedotto e a quanto abbiamo ormai imparato a capire seguendo il ciclo giornaliero delle ultime settimane.
Solita routine: notti, prime mattine e sere con meno energia a disposizione e quindi meno propense alla convettività (leggasi “sviluppo delle tipiche nubi cumuliformi”); tra tarda mattina e fascia pomeridiana la ben nota “minestra riscaldata”, con cumulogenesi e, sempre con distribuzione a macchia di leopardo, celle temporalesche random.
Questo il quadro locale, seppur molto generalizzato sul ciclo energetico quotidiano.
Più specificamente possiamo aggiungere che giovedì le occasioni di sviluppo temporalesco saranno minori (ma non nulle!).
Venerdì poco più, anche se potrebbero manifestarsi cieli un po’ velati nei momenti non contraddistinti dalla cumulogenesi e pure del nuvoliccio medio-basso, ma innocuo, di primo mattino per flussi umidi occidentali.
Per sabato vedi venerdì, ma la termoconvettività pomeridiana potrebbe farsi vedere con più verve.
Domenica e ancora lunedì in modalità più attenuata, anche se da lunedì sera i modelli ci fanno già intravedere qualche nuova nota instabile, ma non rilevante al momento.
