A cura di OLIMETEO
OTTOBRE VECCHIO STAMPO. MA PIÙ “FREDDO” ORIENTALE CHE PERTURBAZIONI ATLANTICHE.
Eccoci giunti al punto di snodo, quel fatidico cut−off staccatosi da nord a causa dell'Azzorre in estensione verso le isole britanniche e il Mar del Nord. Storia che da raccontata sarà ora vissuta.
Il ponte azzorriano arriva a toccarsi (tecnicamente “entra in fase”) con quell'altra mastodontica figura di hp, il famigerato anticiclone russo di blocco.
Ecco allora nei prossimi giorni, oltre al CUT−OFF SEDENTARIO IN AREA ITALICA (precisamente nel basso adriatico, canale d'Otranto, rotante come una trottola antioraria), DA EST ARRIVERANNO IN MARCIA RETROGRADA ALTRI IMPULSI DI ARIA FREDDA (aria di estrazione continentale) ad alimentare il vortice italico.
Ecco dunque che ci troveremo in una CONFIGURAZIONE BLOCCATA con un cambio di circolazione che ci fa passare proprio in queste ora DAL MITE AL FRESCO/FREDDO.
Premettiamo: le piogge portate dal cut−off (soprattutto nella fase di occlusione, subito dopo il fronte freddo, insomma a partire da stanotte) saranno principalmente puntate al bersaglio adriatico e via via basso adriatico e poi Ionio, ma noi ci saremo dentro in buona parte. Per le nostre zone sarà come un continuo colpo di frusta da parte del lembo più alto della trottola antioraria, prima con le piogge e poi col riapparire del sole, seppur un sole non più subtropicale ma un po' frizzantino: quel che comanda è la circolazione.
Inutile sottolineare che se fosse stato tardo autunno o inverno una simile sinottica avrebbe portato la neve.
In carta vi facciamo notare la struttura sinottica in cui vedete il cut−off in basso Adriatico e nel contempo (quella macchiolina arancione) altra aria continentale in approccio dall'Ucraina verso sabato. Probabilmente questo piccolo nocciolo in arrivo accentuerà il fresco, ma non sembra per ora in grado di produrre nuovi minimi depressionari.
Tendenzialmente poi ci dovremmo ritrovare a inizio settimana tra il bordo orientale dell'hp azzorriana (in arretramento e distacco da quella russa) e questo nucleo depressionario ionico, ovvero salvi da precipitazioni ma in un contesto fresco. Ne riparleremo ulteriormente nel prossimo aggiornamento.
GIOVEDÌ: prosecuzione del fronte freddo entrato mercoledì e che da previsione sta scaricando piogge diffuse in fascia pomeridiano−serale. Dopo breve attenuazione tra sera e prima notte, il fronte diverrà occluso (in pratica una spirale) e ci attendiamo una giornata molto grigia e anche molto piovosa sin dalle prime ore, per il versante adriatico soprattutto. Lo stau orografico (tradotto: il muro di nubi che si addosserà alla cresta appenninica) riuscirà a scavallare e ad elargire precipitazioni in buona parte della regione. Un po' più ai margini la “fetta” occidentale.
Poche o nulle le chance di qualche riapertura. Solo brevi pause tra un rovescio e l'altro e un'intensità meno alta a mezza giornata. Comunque vada, poco da salvare in una giornata da pieno Novembre.
VENERDÌ−DOMENICA/INIZIO SETTIMANA: tra notte e mattina di venerdì saremo ancora sotto lo scacco della ritornante (la fase occlusa di cui sopra) e quindi un tempo sempre molto instabile e nuvoloso con qualche pioggia che sfonderà dall'arco appenninico. Sicuramente l'intensità si farà man mano più blanda. Nel pomeriggio potremmo finalmente assistere a qualche riapertura o almeno ad un diradamento della copertura nuvolosa.
SABATO: tra la sera di venerdì e la mattina di sabato la situazione sarà abbastanza tranquilla: le residue piogge distribuite essenzialmente lungo la sponda marchigiana e più a sud.
Rimarranno (almeno così ci fa vedere il Centro Europeo, ma ricordiamo che è ancora mercoledì!) ultimi nuclei instabili sabato tra mezza giornata e tardo pomeriggio, ancora buoni per qualche piovasco o rovescio isolato nella netta variabilità.
Da sabato sera/notte possiamo al momento dire che andremo verso una parziale ristabilizzazione: da nubi sparse e irregolari verso le riaperture più ampie ma sempre in un'aria dal respiro frizzante.
Se dovessero esserci modifiche per la fase sabato−domenica in base all'andamento di quel nocciolo freddo in retrogressione dall'Ucraina, saremo pronti a riaggiornare.
TEMPERATURE E VENTI: da giovedì ci sarà un sol vento:GRECALE. Intenso soprattutto giovedì, più moderato poi. Ma quel che vale è il flusso di circolazione: dal 1' quadrante ossia da nordest.
Termometri in ovvio calo specie nelle massime: giovedì queste difficilmente supereranno i 12/13 gradi.
Poco meglio tra venerdì e domenica anche se col riapparire del sole i termometri riusciranno a salire tra i 15 e 17/18 gradi. Forse un pelo meglio a inizio settimana.
In calce, oltre alla sinottica e ai soliti spaghi, facciamo notare le ANOMALIE TERMICHE: il nostro bacino a fine settimana sarà “in blu” ossia diversi gradi sotto la media.