A cura di OLIMETEO
ENTRA SETTEMBRE ED ENTRA L'AUTUNNO METEOROLOGICO.
QUALCHE CELLULA INSTABILE DA OVEST MA POI RITORNA UNA DISCRETA ALTA PRESSIONE.
Abbiamo sintetizzato nel titolo l'andamento che si prospetta per questo fine settimana e buona parte della successiva, che coincide in sostanza con l'esordio dell'autunno meteorologico (diverso da quello astronomico), anche se nel XXI secolo siamo ormai avvezzi a vedere una prosecuzione estiva talvolta addirittura fino ad Ottobre.
Ma rimaniamo nel dominio del prevedibile.
Come accennammo, questo fine settimana avrebbe visto un CALO DI PRESSIONE A PARTIRE DA OVEST a causa di una piccola cella di aria fresca (ma solo relativamente fresca) e instabile in avvicinamento dal Golfo di Biscaglia, attraverso il Golfo del Leone, che andrà a formare sui nostri caldi mari UN BLANDO MINIMO DEPRESSIONARIO a partire dalle zone sarde fino a finire sullo Ionio. Quindi una traiettoria abbastanza bassa. Nonostante ciò, i modelli in queste ultime 24 ore stanno ancora titubando sull'esatta traiettoria di questo sistema. Anche una minima oscillazione può far salire la linea delle precipitazioni laddove fino all'emissione precedente non si intravedeva quasi nulla. E, guarda caso, l'Umbria si trova proprio in questa fascia controversa.
Puntualizziamo subito che stiamo parlando di un transiente di fine estate, ancora poco strutturato e ampio; d'altro canto, su mari e terreni ancora carichi di calore estivo accumulato, ogni infiltrazione più fresca in quota è una miccia per i tipici fenomeni temporaleschi di contrasto.
Entrando tra poco nei dettagli giorno per giorno, aggiungiamo che il momento più “a rischio” sarà sabato pomeriggio; poi GIÀ DA DOMENICA il minimo si sarà portato sullo Ionio in direzione Grecia e quindi LA SITUAZIONE TORNERÀ STABILE e anche la settimana ventura inizierà sotto il segno di una discreta hp, un promontorio interciclonico che si alzerà tra un cut−off portoghese a sinistra e l'asse di un'ampia saccatura posizionata sul nordovest russo (in collegamento col vecchio minimo ionico) a destra.
Probabilmente noi inizialmente ci troveremo sul bordo orientale di tale promontorio, ovvero tra aria nettamente più calda ad ovest e aria più fresca che si affaccia sulle sponde adriatiche (come possiamo apprezzare nella carta di isoterme).
VENERDÌ: giornata ancora priva di disturbi di rilievo. Da ovest cominceremo a vedere al massimo soltanto qualche velatura più spessa o prime stratificazioni coll'avanzare della giornata, ma senza effetti di sorta. Solo nottetempo potrebbero manifestarsi delle fiacche pioviggini.
SABATO: questo il giorno più dibattuto dai modelli di calcolo. Dando più fiducia al modello inglese (ECMWF), riteniamo che la linea delle precipitazioni si manterrà un po' più bassa, andando a implicare solo marginalmente l'alta Umbria. Ancora siamo a oltre un giorno dal target e vogliamo ricordare quanto detto sopra sulle minime oscillazioni.
Dopo una mattina definibile tranquilla, dal primo pomeriggio la nuvolosità andrà aumentando e mettiamo in conto qualche piovasco o rovescio possibile fin verso il tramonto o primissima serata. Una possibilità pomeridiana che comunque non valutiamo come troppo alta. Tra sera e notte i cieli si riapriranno gradualmente.
DOMENICA−GIOVEDÌ: estendendo di nuovo il dominio previsionale, possiamo dire che il sole sarà prevalente, accompagnato solo dalla coreografia di cumuli sparsi e irregolari. Davvero al minimo le occasioni per piovaschi−lampo lungo la cresta appenninica.
TEMPERATURE E VENTI: termometri senza sostanziali variazioni, se non una minima flessione tra sabato e domenica. Sempre sul mite gradevole l'inizio settimana. Venti deboli−moderati da nordest.
In calce mettiamo a confronto gli ACCUMULI PREVISTI DAL MODELLO INGLESE (ECMWF) E DAL MODELLO AMERICANO (GFS), tutti da calcolare nella giornata di sabato: come facilmente percepibile, quest'ultimo propone qualche pioggia in più in sconfinamento verso nord. Ma sempre e comunque accumuli nell'ordine dei 5−10 millimetri.