A cura di OLIMETEO

ULTIMI CAPRICCI POI RITORNA L'ALTA PRESSIONE.

Eccoci ormai quasi definitivamente fuori dagli effetti del secondo di quei minimi che avevamo prefigurato nel precedente bollettino. Due transienti che venerdì e poi domenica (con il sabato di tregua) hanno scaricato con buona intensità, anche se a intermittenza. Ieri soprattutto 2 rovesci che hanno portato l'accumulo sopra le più rosee aspettative dei modelli.
Ma vogliamo ribadire certe dinamiche tipicamente tardo−estive: questi sistemi sono spesso e volentieri di limitata estensione ma forieri di forti contrasti (didattica del resto già messa in chiaro altre volte): mari caldi su cui impattano le prime “gocce fredde” in discesa da nord.
Pertanto le precipitazioni saranno brevi ma intense o intense e semistazionarie (ossia battono sempre nello stesso punto) se i venti in quota sono deboli.
Rientrano in questa casistica i fenomeni visti in giro in questo weekend.
Questa parentesi solo per chiarire che pretendere di microlocalizzare un rovescio simile a 4 giorni di distanza è praticamente impossibile.
Tanto che avevamo appunto parlato di effetti ancora da stabilire per il minimo di domenica e consigliato in nota la comprensiva tolleranza.

Detto ciò − che forse è stato il più − portiamo lo sguardo avanti.
Ora il minimo si sta portando verso est/nordest lasciando in eredità ultimi scampoli di instabilità. Intanto la sinottica (che in questi giorni ha fatto letteralmente impazzire i meteorologi) si è finalmente dipanata. Per semplificare: le vorticità e il flusso perturbato principale sfileranno alti e andranno in contatto con una depressione in quota posizionata sul Mar Nero.
Sotto questo flusso perturbato SI ALLUNGHERÀ, INIZIALMENTE IN MANIERA ZONALE (=lungo i paralleli), L'HP OCEANICA.
Unico dettaglio (ma non dappoco) da aggiungere: l'estensione dell'hp verso est riuscirà a strappare un PICCOLO CUT−OFF che prima darà idea di avvicinarsi a noi ma poi andrà in deriva verso la penisola iberica. Conseguenza? Che tale cut−off, al solito, riuscirà ad innalzare ALLA SUA DESTRA UN PROMONTORIO INTERCICLONICO, una piccola campana anticiclonica che ci proteggerà più o meno fino a sabato.
Insomma CLIMA GRADEVOLE, ancora dal sapore tardo estivo, anche se le albe saranno leggermente frizzanti.

LUNEDÌ SERA−SABATO: ultimi relitti di instabilità in questa seconda parte di lunedì e prima parte di martedì. Stiamo parlando di situazioni ancor più frammentarie, che tra tardo pomeriggio e notte potrebbero dare il via a qualche breve piovasco o rovescio. Ancora variabilità, tra sole e nubi irregolari, nella prima parte di martedì, con chance per qualche sgrulletto pomeridiano sempre più confinate alla cresta appenninica. Lasciamo comunque una flebile percentuale per fugaci “fantasmi” nell'est regionale. Ma la tendenza da fine martedì sarà quella del recupero di pressione. Diciamo che andremo verso un rosso di sera.
Da questo momento e fino a sabato (daremo nuove informazioni in casi “avversi”) l'hp dominerà la scena: prevalenza di belle giornate soleggiate, al massimo macchiate da qualche velatura avvicinandoci all'weekend. Forse qualche nebbiolina mattutina nelle vallate.

TEMPERATURE E VENTI: correnti da nordest a inizio settimana (dal vecchio cut−off che si allontana e lungo il bordo orientale dell'hp oceanica che si avvicina) con mattine frescoline soprattutto per i versanti adriatici. Poi i venti ruoteranno senza particolare intensità (saremo nel promontorio). Escursione accentuata con pomeriggi che gradualmente si riporteranno su valori oscillanti tra i 25 e 28 specie da giovedì. Tra 22 e 25 fino a martedì/mercoledì.
Minime tra i 10 e 13.

In carta fotografiamo la sinottica nei due momenti cardine:

1) martedì stacco del cut−off che andrà a finire in Iberia.

2) allungamento zonale dell'hp oceanica fino al Continente con piccolo promontorio nordafricano sul Mediterraneo occidentale (le due figure anticicloniche praticamente saranno in fase).