A cura di OLIMETEO
ESTATE, ARRIVEDERCI AL 2022. PRIME MANOVRE AUTUNNALI. SARÀ UNO SBLOCCO STAGIONALE DEFINITIVO?
I nostri titoli spesso sono riassuntivi di un andamento generale, sinottico, ossia dei cambiamenti della circolazione atmosferica a larga scala. Pertanto vanno filtrati. Certo, l'estate, quella calda, è ormai pronta al letargo, ma questo non significa che non rivedremo ancora momenti di stabilità con clima mite.
Sottolineiamo, tra l'altro, che l'ultima giornata sopra i 30 gradi era stata il 22 Agosto, dopodiché l'afa e il caldo pesante sono stati rintuzzati: giornate più corte, sere, notti e albe più fresche e temperature diurne molto miti e gradevoli.
Abbiamo scritto “era stata”, perché proprio in questi ultimi giorni, che ben sapevamo sotto promontorio africano, siamo riusciti a toccare per una volta i 30,5 proprio martedì 14. Altrove si sono registrate temperature anche superiori (ricorderete il nostro “localmente anche picchi più alti”). Ma è stato un colpo di coda, una fiammata dalla vita breve.
E non dimentichiamo che ormai la tarda estate si prolunga sempre più come tendenza, tanto che abbiamo spesso visto dei Settembre sopra media e anche le famose Ottobrate (caldo anomalo ad Ottobre).
Dopo questo preambolo climatologico, passiamo ai fatti del breve e medio termine.
Il promontorio africano ha già cominciato a perdere terreno perché intaccato da ovest/nordovest da aria umida e instabile proveniente dalle Baleari e nel contempo da impulsi più freschi in discesa dalle isole britanniche attraverso la Francia. Si formeranno in questi giorni alcuni minimi sul Mar Ligure ma in veloce traslazione verso est e colmamento, il primo tra giovedì e venerdì, il successivo verso domenica (ancora da valutarne gli effetti). Tra l'uno e l'altro avremo delle pause di variabilità.
Dopo il secondo passaggio già da domenica pomeriggio/sera dovremmo assistere ad un temporaneo recupero di pressione.
Molto probabilmente ad inizio settimana vedremo delle infiltrazioni di aria fresca ma secca da nordest specie sul versante nordadriatico, grazie al fatto che l'anticiclone delle Azzorre comincerà ad allungare le grinfie verso le isole britanniche e nel frattempo un'altra cella di alta pressione sarà in formazione tra Scandinavia e Mar di Barents. Tutto ciò agevolerà lo scivolamento retrogrado di masse d'aria fresche dalla Russia (che si sta raffreddando) verso sudovest o quantomeno innescherà questo tentativo. Ancora impossibile valutare lo sviluppo di questo pattern.
Anche perché dalla parte opposta, ossia in est Atlantico, qualche cut−off “strappato” dall'elongazione azzorriana potrebbe fare il bello e il cattivo tempo a a seconda della traiettoria: si può andare da un nuovo promontorio mobile alla fase (collegamento) tra tale cut−off e le masse fredde in retrogressione da nordest.
Cose che esporremo nel prossimo aggiornamento.
GIOVEDÌ−VENERDÌ: nuvolosità in aumento dalla mattina di giovedì, tra velature spesse a stratificazioni con qualche possibile pioviggine o breve rovescio a metà giornata e nel primo pomeriggio.
Probabilmente l'est regionale rimarrà più ai margini rispetto alle zone toscane e nord laziali, che, insieme al Levante ligure, vedranno gli accumuli più imponenti. Tra sera e notte qualche altro rovescio potrebbe colpire con nuclei isolati. Breve tregua fino a prima mattina di venerdì, che però sarà la giornata più autunnale nel complesso: nuvolosità abbastanza compatta e nuove piogge in arrivo tra tarda mattina e pomeriggio anche se l'intensità non sarà granché, a parte rapidi rovesci localizzati: il grosso sarà concentrato un po' più a sud. In serata qualche riapertura.
SABATO−INIZIO SETTIMANA: dopo le riaperture appena citate, la giornata di sabato sarà contraddistinta da una spiccata variabilità ma con ancora note di instabilità: nuvolosità sparsa dalla quale potrà fiorire qualche estemporaneo sgrullo, ma niente di eccezionale. Anche domenica al momento pare incanalata su un trend analogo, tra riaperture e nubi sparse foriere di qualche sfogo isolato, specie tra mezzodì e primo pomeriggio, apportato da quel secondo minimo che descrivevamo (piuttosto veloce e molto frammentario come precipitazioni per il Centro).
Nel tardo pomeriggio riaperture che riporteranno un po' di sereno tra la residua nuvolosità sparsa innocua: una breve parentesi questa predicibile fino a martedì (poi vedremo meglio gli sviluppi) vista la distanza.
TEMPERATURE E VENTI: temperature in calo anche se non netto. Perderemo dai 2 ai 5 gradi in questa seconda parte di settimana, ma l'aria sarà ancora mite per richiamo di libeccio e correnti umide da ovest/sudovest. Leggermente più fresco tra domenica sera e martedì mattina anche se la ricomparsa del sole controbilancerà un po'.
Venti moderati tra giovedì e sabato ma con qualche raffica di libeccio. Ancora correnti da ovest domenica con intensità un po' più marcata.
In calce la sinottica intorno a domenica, in cui vediamo l'impulso da nordovest in ingresso dalla Francia e dietro a questo il successivo teorico cut−off in fase di stacco grazie alla spinta azzorriana verso la Gran Bretagna.
Inoltre gli accumuli previsti dal centro europeo: il lembo regionale di nordest ci appare un po' meno carico. Ricordiamo che queste sono solo stime di accumuli a 4 giorni ossia la sommatoria delle precipitazioni previste da questo modello previsionale.
*NOTA: la situazione di suo molto ingarbugliata (sono solo le prime avvisaglie autunnali) e passibile di piccole ma anche determinanti variazioni per la microzona deve far capire che una previsione a medio termine in fase di trapasso stagionale è molto labile e va presa dunque con TOLLERANZA.