A cura di OLIMETEO
AUTUNNO A PICCOLE DOSI. ANCORA LONTANE LE VERE PERTURBAZIONI. E FORSE ALL'ORIZZONTE INCOMBE L'OTTOBRATA (FORSE!).
Stiamo vivendo in queste ore quel promontorio stabilizzante che avevamo puntualmente messo in luce nel precedente appuntamento: cieli prevalentemente sereni, solo qualche velatura e temperature su un andamento più tardo estivo che autunnale.
Ormai è un classico questo dell'estate prolungata, delle ondate di calore anche a fine Settembre e addirittura delle “ottobrate”, ovvero periodi stabili e sopra media (intervallati da rapidi incursioni fresche), in quello che invece molti ricorderanno come un mese spesso grigio e fresco. Ma sono anche contingenze, incastri di configurazioni particolari.
Vabbè, dell'eventuale ottobrata riparleremo nel successivo aggiornamento, perché non siamo profeti e mancano ancora 5 giorni per chiudere Settembre.
Portando la lente più su limiti di affidabilità, vediamo cosa ci aspetta tra domenica e la prima parte di settimana.
Il promontorio africano verrà intaccato da ovest/nordovest dall'azione biunivoca tra IL VECCHIO CUT−OFF IBERICO che viene “risucchiato” dal flusso principale e UN CAVO D'ONDA, ossia un'ansa depressionaria, estrema propaggine della grande saccatura polare che campeggia tra Groenlandia e isole britanniche (in sostanza un lobo del vortice polare in ricostruzione stagionale). In carta fotografiamo questa dinamica.
Essendo un cavo d'onda, quindi un passaggio poco ficcante e abbastanza rapido, senza un minimo ben formato, ci attendiamo i soliti fenomeni sparsi, brevi ma localmente anche intensi.
Questo il trend tra domenica pomeriggio e lunedì.
DOPODICHÉ possiamo dire che entreremo in UNA FASE ANONIMA, UNA SORTA DI “PALUDE BARICA”, cioè un'area dai connotati poco netti, tra l'hp azzorriana che spinge da ovest (comincerà a guadagnare campo in maniera zonale, ossia estendendosi lungo i paralleli), minime infiltrazioni dal fronte polare sovrastante sempre sotto forma di cavo d'onda e qualche rientro fresco da est che scivola retrogrado lungo il bordo orientale di un'altra imponente figura di hp in Russia occidentale.
Insomma, nel nostro bacino verranno a contendersi il territorio masse d'aria di diversa estrazione, ma senza una prevalenza chiara dell'una sull'altra. Probabilmente col passar dei giorni potrebbe essere l'anticiclone azzorriano ad avere la meglio. Questo si ricollega col discorso accennato dell'ottobrata.
DOMENICA−LUNEDÌ: dall'alba cominceranno ad affacciarsi le avvisaglie dell'instabilità con nuvolosità in progressivo aumento, tra velature ancora innocue e sprazzi di sole; poi nel primo pomeriggio le prime nubi a sviluppo verticale. Tra mattina e mezza giornata non ci attendiamo comunque ancora niente di che; nelle ore pomeridiane e in prima serata invece locali rovesci potranno colpire, ma molto a macchia, inframmezzati da qualche spiraglio di riapertura. Un'evoluzione ancor più marginale di quella dell'weekend scorso e quindi ancor più complessa da individuare a puntino.
Tra notte e alba di lunedì ancora qualche spunto piovoso isolato con le stesse caratteristiche di cui sopra.
Lunedì sarà ancora giornata inizialmente molto instabile nel mentre il cavo d'onda traslerà verso l'Austria attraversando il Centronord. Molte nubi e qualche pioggia sin dalla mattina, ma con intensità via via più blanda. Col passar delle ore la situazione diventerà più variabile, tra tentativi di riapertura e ultimi piovaschi a macchia di leopardo sempre più confinati alla dorsale appenninica. Tra tardo pomeriggio e sera più spazio per le riaperture.
MARTEDÌ−GIOVEDÌ: sintetizziamo questo blocco come variabile.
Martedì sostanzialmente sarà giornata di tranquillità con prevalenza di sereno appena schermato da velature alte e qualche nube sparsa.
Mercoledì e giovedì ancora accettabile la situazione, ma la nuvolosità aumenterà un po', seppure irregolare, e potrebbero manifestarsi isolati piovaschi a regime pomeridiano per quelle infiltrazioni di cui parlavamo con minimo molto fiacco sul Mar Ligure. Roba comunque a percentuale di realizzo medio−bassa.
Riaggiorneremo per tempo in caso di guasto più accentuato.
TEMPERATURE E VENTI: correnti meridionali/ sudoccidentali tra domenica e lunedì per richiamo caldo e umido. Rotazione graduale a grecale tra martedì e nei giorni successivi.
Termometri senza variazioni di rilievo se non un flebile calo nelle massime, comprese tra i 23 e i 27 gradi contestualmente al maggior o minore soleggiamento. In ulteriore lieve calo da giovedì per qualche refolo fresco da est.
In calce gli SPAGHI sintetizzano tutto l'andamento descritto.