A cura di OLIMETEO
ESTATE A PIENO REGIME, ANCHE SE LA “FIAMMATA” SARÀ BREVE. QUALCHE INSIDIA DI POCO CONTO NEL PICCO DI CALORE.
Questo bollettino servirà solo come conferma di quanto già descritto. Spero ricorderete tutti la FASE 2 che avevamo inquadrato. Senza prolisse analisi sinottiche (che già conosciamo), ribadiamo soltanto che tale FASE 2 coincide col PROMONTORIO AFRICANO che si sta ergendo verso di noi con asse sudovest−nordest.
La sua durata sarà di circa 3 giorni a partire da questo martedì. Stiamo parlando dell'apice dell'avvezione calda ovvero quella che porterà i TERMOMETRI SU VALORI SUPERIORI AI 34: OSCILLEREMO TRA I 35 E 37 TRA MERCOLEDÌ E GIOVEDÌ. Poi l'onda di calore si affievolirà un po' e torneremo su valori più sopportabili ( 31/ 33).
Sì, perché il promontorio verrà intaccato a partire da Nordovest dall'asse della saccatura che prima stazionava tra la Gran Bretagna e il golfo di Biscaglia. Saccatura che, tra l'altro, è proprio la causa del richiamo africano verso l'Italia inizialmente.
Questo cavo d'onda si avvicinerà lentamente apportando QUALCHE DISTURBO, ma più che altro al Nord. Sarà una SPINA FUGACE TRA GIOVEDÌ E VENERDÌ MATTINA, che poi lascerà di nuovo spazio a una temporanea risalita di pressione fino a domenica grosso modo.
MARTEDÌ−DOMENICA: molto caldo fino a giovedì, anche se il soleggiamento sarà via via schermato da qualche velatura tra mercoledì e giovedì. Anzi, GIOVEDÌ potremmo vedere cieli più sporchi proprio a causa dell'avvicinamento del cavo d'onda suddetto e sarà il giorno più afoso. Nel pomeriggio aumenterà la nuvolosità alta stratificata e aumenterà il tasso di umidità per via del flusso sudoccidentale che il cavo (posizionato al Nordovest) trascinerà su. Lo potete apprezzare facilmente in questa carta qui sotto: notate quella banda più scura che attraversa l'Italia a partire dalle coste algerino−tunisine: quello è il FLUSSO CALDO E UMIDO.
Ci potrebbe scappare anche qualche lacrima tra pomeriggio e tarda serata per espellere l'eccesso di umidità, ma le percentuali sono comunque basse.
Poi da venerdì fino a domenica (ma già domenica pomeriggio qualche blanda infiltrazione sempre da Nordovest potrebbe comparire: per ora diamole il valore che ha, ovvero molto relativo), come già detto, recupero del campo di pressione, quindi disturbi quasi a zero se non cumuli sparsi e l'estemporanea e imprevedibile (da microlocalizzare) formazione di qualche “bolla di calore” pomeridiana, insomma la normo−prassi di pomeriggi pienamente estivi. Temperature in leggero calo come già detto.
Vedremo nel prossimo aggiornamento lo sviluppo successivo, che è ancora per forza di cose molto fumoso: cambio di circolazione e alleviamento termico? Attendiamo.