Intervento di Ettore A. Sannipoli nel convegno “Il sorriso del divino: l’ora panica di Enrico Cagianelli nel segno del déco”, promosso dal Centro Cagianelli per il ‘900 in collaborazione con Museo Regionale della Ceramica di Deruta, Wolfsoniana − Fondazione Palazzo Ducale di Genova, Fondazione Pisa − Palazzo Blu, Amici dei Musei e dei Monumenti Pisani (10 aprile 2021):

Si provvede a un ulteriore esame di alcune ceramiche di Enrico Cagianelli (Perugia, 1886 − Gubbio, 1938) già presentate pubblicamente a cura del relatore: quattro piatti del 1929 in collezione privata eugubina e un vaso a lustro, privo di data, realizzato nella fabbrica di Alfredo Santarelli a Gualdo Tadino, recentemente messo all’incanto da Cambi (Milano). Inoltre si presenta per la prima volta un’inedita variante del cosiddetto “vaso di Pan”, anch’esso realizzato nella fabbrica gualdese di Santarelli. Accanto a queste opere vengono sommariamente esaminate tre “mattonelle” a lustro, conservate in collezioni private di Gubbio, che pur risultando per ora d’incerta attribuzione, rivelano quantomeno l’influsso di Enrico Cagianelli.
Tutte queste ceramiche, specialmente i piatti e i vasi, sono oggetto di un’analisi tesa a evidenziare i rapporti intercorrenti tra decorazione pittorica (o a rilievo) e forma del supporto, secondo criteri tipici della teoria della Gestalt, anche con l’intenzione di precisare − mediante un approccio metodologico inconsueto negli studi odierni − alcune delle peculiarità stilistiche salienti delle opere in discorso.