A cura di OLIMETEO

IN ATTESA DEL FREDDO.

Approfittiamo del guazzabuglio modellistico e del ritrardo della dinamica più consistente, per tranquillizzare gli animi sui prossimi 2 giorni e, allo stesso tempo, anticipare quel che si prospetta per il fine settimana (al massimo fino a lunedì 22).
Mai come in questi giorni gli elaboratori elettronici sono stati in dubbio sull'effettiva traiettoria degli impulsi freddi che scenderanno sul Mediterraneo occidentale.
L'impianto generale, se ricordate, è già stato descritto ed è ben delineato:
HP INNALZATASI LUNGO I MERIDIANI FINO A ZONE BRITANNICO−ISLANDESI E MASSA ARTICA IN DISCESA APPENA A DESTRA DELL'HP.
Il complesso è valutare l'effettiva traiettoria dei minimi che si formeranno una volta che tale aria artica si sarà tuffata nelle acque più miti mediterranee. Si va dal tutto al quasi niente, con uno spread ancora abbastanza ampio. Pertanto bisognerà attendere almeno altre 24/36ore perché i modelli intraprendano una strada univoca.
Riaggiorneremo ampiamente al riguardo, senza dilungarci ora ad offrirvi un ventaglio di possibilità che sarebbe prolisso quanto aleatorio.

Intanto TRA MERCOLEDÌ E GIOVEDÌ niente di così destabilizzante: quel fiacco minimo in formazione sul Mar Ligure scivolerà largo fino alla Sicilia e non influirà granché sulle nostre zone, se non come convettività diurna mercoledì (quasi la fotocopia di oggi: cumuli a spasso e cielo un po' caotico) e un pizzico di instabilità in più giovedì, come esile ritornante, con qualche manifestazione pomeridiana sulla cresta appenninica e saltuariamente e frammentariamente anche al di qua. Stiamo parlando di sfoghi molto a macchia e assolutamente random.

Nel frattempo L'ARIA SI RAFFREDDERÀ A PARTIRE DA GIOVEDÌ, con un primo contributo artico in quota, facendo scendere la quota neve sotto gli 800 metri.

Da venerdì si entra nelle fase più intrigante e al contempo enigmatica.
E noi giovedì scioglieremo la prognosi.