A cura di OLIMETEO

…E FREDDO SARÀ. MA LA NEVE?

Non torneremo sopra alla panoramica a larga scala, perché già la conosciamo. Quel che era da risolvere era il rebus delle vorticità in formazione sul Mediterraneo. Ebbene, stante ancora una certa indecisione sulle traiettorie, possiamo dire che fino a sabato a poco assisteremo, tanto che per una maggior puntualità sarebbe stato meglio aggiornarci domani, ma ogni promessa è debito.
I blandi minimi che stanno scivolando dalla bassa Francia verso Sardegna e Sicilia si stanno rivelando poca cosa per le nostre lande: solo freddo e instabilità capricciosa e poco sostanziosa. Lo stiamo vedendo in questi giorni. Cieli nevrotici e pittoreschi, ma nei fatti non abbiamo raccolto nulla se non un'insulsa e assolutamente casuale (sbuffo di un nocciolo freddo in quota al di qua della cresta) spolverata all'alba. E addirittura un giovedì instabile fattosi quasi secco nel pomeriggio, causa grecale troppo arzillo.
Stesso copione ci accompagnerà fino a sabato pomeriggio, ma nel frattempo ENTRERÀ ARIA ANCOR PIÙ FREDDA SABATO POMERIGGIO, ARIA ARTICA CONTINENTALIZZATA, mentre uno di quei minimi scivolerà basso tra Tunisia e Sicilia e poi gradualmente verso est, pur rialzandosi temporaneamente verso il canale d'Otranto. E saremo arrivati ormai a lunedì/martedì, quando i giochi presumibilmente saranno conclusi per noi.
Quindi, FREDDO SÌ, PRECIPITAZIONI OBIETTIVAMENTE POCHE: l'unica finestra buona che intravede, seppur isolato, l'affidabile Centro Europeo di Reading è TRA SABATO SERA E DOMENICA MATTINA. Buona ovviamente per qualche manifestazione nevosa, tutta prodotta dallo sbarramento orografico o stau: se tale stau sfonda al di qua della cresta, potremmo risvegliarci con un po' di bianco.
Premettiamo: NON ADAGIATEVI SULLE ATTESE O SUGLI ACCUMULI! NON STIAMO PARLANDO DI EVENTI MEMORABILI, MA DI SITUAZIONI MOLTO AL LIMITE, E CON UNA CERTA PERCENTUALE DI IMPREDICIBILITÀ.
Quel che sentiremo bene sarà il freddo artico, che in quota parla di isoterme pienamente invernali.

VENERDÌ E SABATO: situazione ancora ballerina, ma senza apporti sostanziali. Venerdì sempre sull'instabilità a singhiozzo, con al massimo qualche sfogo nel primo pomeriggio. Parliamo di sfogo più acquoso che nevoso, visto che domani sarà una giornata interlocutoria anche a livello termico. Al limite sbuffi più freschi potrebbero dare il la a un graupeln o qualcosa di misto molto ma molto al limite. Comunque a percentuale molto bassa.
Sabato nulla di tanto differente, se non qualche nube in più. Ma dal tramonto caleranno un po' le temperature e in serata ecco avvicinarsi quello stau marchigiano. In tarda sera e durante la notte qualche fiocco potrà svolazzare e, con un po' di fortuna, creare un velo di pochi centimetri. Dipenderà dall'intensità dello stau in sfondamento.

DOMENICA: all'alba e dintorni qualche ultimo fiocco, ma ormai parliamo di cose isolate e in mano alla sorte. Gradualmente cielo verso le riaperture, con nuvolosità sparsa a zonzo e via via più pulizia nel pomeriggio. Grecale e aria artica che accentueranno la sensazione di freddo.

LUNEDÌ: ad ora è difficile dettagliare, ma non prevediamo più niente di importante, se non frammenti di stau buoni per il versante marchigiano e per le zone a cavallo della cresta. Aria sempre pienamente invernale con possibili gelate mattutine.

SITUAZIONE CHE SEMBRA VOTATA A UN MIGLIORAMENTO IN SETTIMANA ANCHE SE ANCORA FREDDE SARANNO LE MATTINE.

TEMPERATURE E VENTI: sempre correnti da nordest, soprattutto tra sabato sera e domenica. Termometri in nuovo calo tra sabato e lunedì: difficilmente saliremo sopra i 5−7 gradi. Windchill che però farà percepire qualche buon grado di meno.

In calce abbiamo zoomato il momento di stau di sabato notte e i potenziali accumuli: come vedete, la nostra zona segna pochi centimetri. Ma queste sono solo stime, da prendere sempre come puramente indicative.