A cura di OLIMETEO

TARDO INVERNO:ULTIMA CHIAMATA!

Come descrivevamo, questa IRRUZIONE ARTICA si sta facendo sentire, ma quasi esclusivamente come apporto freddo e sferzate di grecale. La notte scorsa ha prodotto ben poco, ma l'avevamo avvertito: solo se saremo fortunati ci risveglieremo con un velo di bianco di qualche centimetro. Rinnoviamo il concetto già espresso giorni addietro: FREDDO SÌ, PRECIPITAZIONI SCARSE!

Ecco che, dopo le ULTIME SFURIATELLE DA STAU DOMATTINA, E ANCORA FREDDO INVERNALE FINO ALMENO A MERCOLEDÌ MATTINA, LA CIRCOLAZIONE GRADUALMENTE CAMBIERÀ: VIA L'ARIA ARTICA, SPAZIO ALLE MITI CORRENTI OCCIDENTALI. Insomma, aria più primaverile, poco dopo un equinozio dal sapore prettamente invernale.
Ora non possiamo avventurarci in previsioni troppo ardite, ma potremmo andare incontro sul finire del mese e inizio del successivo ad un periodo contraddistinto da un sopra media termico. Ne riparleremo.

Senza entrare in dettagli quotidiani sui giorni successivi, cercheremo solo di precisare quel che potrebbe offrirci, come ULTIMISSIMO ACUTO, la MATTINA DI LUNEDÌ: saremo sempre in mano alle fisime dello stau, prevalentemente attivo sul versante basso−marchigiano abruzzese e molisano, ma, dalle ultimissime emissioni (dobbiamo farlo presente per obiettività, visto che dai modelli dipendono le nostre letture e previsioni), in mattinata QUALCHE SCONFINAMENTO AL DI QUA DELLA CRESTA ci potrà stare. Sia chiaro: è stata dura la notte scorsa, sarà altrettanto dura domattina riuscire a vedere qualcosa di concreto: i nuclei, isolati e frammentari, si addosseranno alle pareti appenniniche in maniera casuale e altrettanto casualmente potranno attivare un po' di instabilità sottovento, ossia sulla sponda umbra. Ricordiamo che il minimo è ormai tra Ionio e Grecia, sempre meno influente per noi e per il versante tirrenico. Pertanto, si sta parlando di qualche fiocco svolazzante, a intermittenza, trasportato da sbuffi di vento nelle ore mattutine. Molto difficilmente prevediamo attecchimento o intensità, vista pure l'estrema fugacità di questi ultimi capricci da ritornante. E questa è l'ipotesi più ottimistica.
Dopo mezzodì la nuvolosità si farà sempre più sparsa e irregolare, cumuli a spasso per il cielo, con aria asciutta e grecale “spazzacamino”. In serata tutto (o meglio, quel poco) sarà già un ricordo.

TRA MARTEDÌ E GIOVEDÌ la situazione si farà sempre più stabile, e dominerà il sole, appena intimidito da qualche nube innocua decorativa o da qualche nube bassa all'alba.

TEMPERATURE E VENTI: fino a mercoledì mattina il regime sarà sempre lo stesso: correnti fredde da nordest, più accentuate fino a lunedì sera, e termometri sullo zero termico o un filo sotto all'alba; la percezione continuerà ad essere inferiore alla temperatura reale. Difficilmente sopra i 10 gradi fino a martedì nelle ore centrali. Da mercoledì (ultima mattina gelida) l'escursione si accentuerà e le massime saliranno verso i 15 gradi. Giovedì potremmo anche avvicinarci ai 20.

In calce una carta di ANOMALIE TERMICHE: potete facilmente notare come l'Italia si trovi in questi giorni tutta nettamente sotto la media del periodo.