A cura di OLIMETEO

VERSO UN EQUINOZIO… ARTICO.

Non spaventatevi del titolo! Che saremmo andati incontro ad un COLPO DI CODA INVERNALE lo avevamo già anticipato, come ricorderete. Ma sono dinamiche abbastanza ricorrenti anche a fine Marzo. E ancora è comunque tutto da definire, visto che la frustata artica è prevista per la seconda parte della settimana ventura. Possiamo solo dire che da domani CAMBIERÀ LA CONFIGURAZIONE: se rammentate, fino ad oggi sono state quelle correnti zonali (i venti occidentali, cosiddette westerlies) a dominare, modulando la circolazione in maniera piuttosto tesa da ovest verso est. Ecco che da domenica tale circolazione vedrà una rottura: L'AZZORRE COMINCIA A SALIRE VERSO LE ISOLE BRITANNICHE e col passar dei giorni fino in Islanda (immagine). E ciò comporterà una prevedibile CADUTA DELLA SACCATURA POLARE VERSO LATITUDINI MEDITERRANEE, in un classico gioco di incastri lungo i meridiani. Ancor più ad est l'altra hp, quella russa, blocca lo slittamento verso est di questi flussi artici perturbati.
Questo il quadro sinottico dell'intera settimana.
Volendo andare più nello specifico le cose si fanno più complesse, perché una volta tuffatesi nel Mediterraneo tali masse artiche daranno vita a una serie di minimi dalla traiettoria ancora incerta e ballerina, con anche la possibilità di giungere fino in Spagna e coste algerine, con un ampio ventaglio di risvolti possibili.
Un'evoluzione che monitoreremo in questi giorni, ma che per il breve termine di questo articolo non ci interessa ancora.

Passiamo invece al dettaglio dei prossimi giorni, che vedrà un PRIMO FRONTE FREDDO DOMENICA, SEGUITO PERÒ DA UNA BREVE FASE DI TREGUA, prima dei giochi più interessanti suddetti.

DOMENICA: giornata molto instabile e ventosa, prima con libeccio poi dal pomeriggio con passaggio a maestrale e infine tramontana per il naturale scorrere del fronte in spostamento verso est/sudest. Nella zona e nel momento di convergenza di questi venti (ci saremo anche noi), cioè laddove faranno perno, si manifesteranno piovaschi e qua e là anche fenomeni temporaleschi. In mattinata ancora deboli le piogge, poi da mezzodì in avanti l'instabilità sarà più accesa.
I fenomeni non saranno però continuativi, seppur sempre di stampo convettivo (piovaschi o rovesci con possibilità anche di graupeln). In serata, contestualmente all'ingresso di aria più fredda, le precipitazioni si esauriranno, anche se lasciamo aperto uno spiraglio per ultimi scampoli da stau (più che altro pel versante marchigiano) tra sera e fine giornata. La quota neve si abbasserà ma non tanto da portare qualche fiocco tardivo sotto i 700 metri. In nottata i cieli si puliranno definitivamente.

LUNEDÌ−MERCOLEDÌ MATTINA: questa la fase di respiro in cui prevarrà il sole, aria abbastanza asciutta e buona escursione termica tra prime ore mattutine intorno allo zero o un filo sotto e ore diurne fino ai 12−15 gradi. Un po' più fresco martedì causa piccole infiltrazioni da nordest, ma comunque irrilevanti. A sfidare il sole solo un po' di nubi convettive diurne, ma difficilmente in grado di creare micro−sfoghi iperlocalizzati.

Dai modelli, proprio in corrispondenza di mercoledì pomeriggio ecco affacciarsi sul Mar Ligure il primo di quel treno di impulsi instabili di matrice artica che darebbe il via alla fase più interessante presentata in apertura. Al prossimo aggiornamento ne sveleremo gli sviluppi.