A cura di OLIMETEO

Finalmente Gubbio potrà dire di aver visto un manto bianco, seppur di breve durata e destinato a scomparire presto.
La domenica mattina si è rivelata il momento clou, come prevedemmo sin da giovedì (vi assicuriamo che non è stato facile), anzi, proprio nelle ultime emissioni di sabato sera, la prospettiva è leggermente migliorata: neve di ottima qualità, temperature ideali, senza vento e dal buon attecchimento. Purtroppo il passaggio, come sapevamo, sarebbe stato toccata e fuga. Le ultime “scodate” notturne poi sono state veramente irrisorie lungo la cresta umbro−marchigiana. E il lunedì mattina si è riaperto scintillante.

Ora guardiamo avanti. CAMBIO DI CIRCOLAZIONE! IL FREDDO PUNGENTE SE NE VA. TORNANO A COMANDARE LE “MITI” E UMIDE CORRENTI ATLANTICHE.

Inizieremo con un PICCOLO PROMONTORIO DI HP di brevissima durata (in atto già ora), ma poi nessuna perturbazione strutturata sull'Italia, almeno fino a giovedì (qualche minimo o cavo d'onda, invece, in veloce transito nell'weekend) e configurazione abbastanza lasca, con un'imponente saccatura in approfondimento da mercoledì sopra le Alpi e altri “treni” atlantici che intanto si dipartono da Terranova per traghettarsi verso la Gran Bretagna e la Francia (immagine). Il tutto scorrerà con moto ovest−est come su un nastro trasportatore: solo piccole ondulazioni si faranno sentire nel fine−settimana, come accennato.
E, al momento, questa dinamica sembra assestarsi per un po'. Gennaio terminerà su questa linea? Somme ancora non tirabili.

MARTEDÌ−GIOVEDÌ: ancora tranquillo martedì, protetti, almeno fino a metà giornata, dal promontorio anticiclonico. Nel pieno pomeriggio aumenta la nuvolosità, ma con basso rischio: al limite solo qualche pioviggine o isolatissimo piovasco, davvero a macchia di leopardo.
Tra mercoledì e giovedì situazione dal sapore di “maccaja” (ricordate? La classica uggiosità con nubi medio−alte, ma poco produttiva), quindi aumento della copertura, con qualche spiraglio occasionale nelle ore centrali (più possibili mercoledì) e flebili pioviggini intermittenti. Un po' più grigio il giovedì, pur sempre con bassa intensità e frequenza di precipitazioni, sempre nell'ordine della pioviggine o poco più.
Peggioramento in vista da venerdì, ma ne riparleremo dettagliatamente.

TEMPERATURE E VENTI: martedì ultima mattina leggermente sotto zero, grazie alla riapertura odierna. Poi vedremo un leggero ma costante aumento termico fino a venerdì, grazie alle correnti occidentali e al libeccio. Minime che risaliranno sopra lo zero e massime sui 10 gradi circa.