Siamo ormai tutti consapevoli della situazione assolutamente stabile che si è instaurata già da giorni e che proprio in concomitanza dell'weekend pasquale avrebbe portato le temperature a schizzare verso l'alto. Quindi nulla da aggiungere ad un quadro che è appianato.
La nostra curiosità verte stavolta sulle statistiche, anche se non vogliamo fossilizzarci sui numeri, che richiederebbero un ponderoso lavoro di archivio e spesso lasciano il tempo che trovano nel coacervo di microclimi qual è quello italiano.

Nei prossimi 3 giorni (che coincidano con la Pasqua è pura casualità) la colonnina di mercurio toccherà praticamente in quasi tutto lo stivale VALORI SUPERIORI AI 20 GRADI, e fin qui nulla di troppo eccezionale, essendo prossimi a metà Aprile, ove le medie massime parlano di 18?20 gradi circa. Bisogna ora vedere di quanto si supererà tale soglia dei 20.
L'aria calda di matrice subtropicale comprimendosi dall'alto verso il suolo produrrà un SURRISCALDAMENTO e i dati a nostra disposizione ci fanno vedere in zona nostra termiche che nelle ore centrali si attesteranno sui 25 GRADI tra venerdì e domenica. Quella che si può chiamare di diritto ANOMALIA TERMICA. Tale valore a livello percettivo, sulla nostra pelle, laddove ci si trovasse sotto i raggi in pieno giorno e in assenza vento, potrebbe farcene sentire per brevi attimi anche 26 o 27! Attimi fuggenti, ma non impossibili.
In alcune città delle pianure del nord e in certe vallate dove la subsidenza (ovvero la compressione dell'aria verso il basso e il suo adagiarsi al suolo) darà il suo meglio, i 27/28 gradi saranno punte raggiungibili per qualche ora.
Stranamente sarà proprio il sud che difetterà del picco di calore a causa dei residui venti di grecale e della blanda instabilità sfuggita via verso l'Egeo in questi giorni.
Nelle carte qui sotto potete apprezzare l'anomalia nelle temperature al suolo e le temperature previste nell'weekend. I gradi che trovate disseminati potete tranquillamente innalzarli di 2 o 3 “punti”.

Ma CI SONO STATE PASQUE COSÌ CALDE NEGLI ULTIMI DECENNI? La risposta è SÌ. Sarà una Pasqua calda, ma non da record assoluto. Nell'ormai lontano 2000 si toccarono punte di 28/30 gradi in varie località (parliamo dell'intera penisola!) e, avvicinandoci nel tempo, il 2011 rimarrà negli annali come la Pasqua con la temperatura media più alta, pur senza aver toccatola massima più alta. Era già il 24 aprile. Quello stesso aprile 2011 rimarrà nei record perchè grazie alla stessa aria di matrice subtropicale africana, ma con avvezione ancor più forte e venti di caduta molto caldi, al nordovest e in Val Padana si toccarono addirittura i 33 gradi!! Ed eravamo tra 8 e 9 Aprile.
Altra PAsqua con media elevata fu il 4 aprile 1992. Picchi di caldo nelle massime si sono toccati comunque nello stesso 1992 e poi nel 2000, 2011 e 2017. Pertanto, nella storia almeno recente, toccare i 30 gradi intorno a metà Aprile non è impossibile, pur se molto raro. E attestarci sui 25 ancor meno raro, ma pur sempre un SOPRA MEDIA DI TUTTO RISPETTO.
A livello strettamente atmosferico, tali sbalzi ad Aprile sono abbastanza plausibili e quasi non fanno più scalpore; intendo il passare da momenti quasi invernali, i classici colpi di coda, a momenti quasi estivi , i classici primi ruggiti africani. È tutta questione di configurazioni, di come l'atmosfera decide di ruotare e di disporre le sue carte sullo scacchiere. Anche il GW (global warming) , altro capitolo che però non ho mai affrontato, è una variabile che può avere la sua incidenza, ma va aldilà della pura meteorologia deterministica su carta.
Quindi a tutti BUONA PASQUA… CON CALORE!