GUBBIO (8 aprile 2020) − Siamo profondamente dispiaciuti per le reazioni di queste ore alla notizia che il Cristo Morto e la Madonna Addolorata sarebbero esposti il Venerdì e il Sabato santo alla venerazione del popolo, nella chiesa di San Domenico. Con molta probabilità si è trattato di un “corto circuito” nella comunicazione.
Da parte della parrocchia di San Domenico in San Martino e della Confraternita di Santa Croce non c’era alcun intento di “convocare” fedeli o assembramenti di popolo, ma solo un gesto semplicissimo di vicinanza, di conforto e di comunione spirituale verso chi soffre il momento che stiamo vivendo e invoca i simboli della pietà e della devozione popolare eugubina per scongiurare la pandemia.
Questo si sarebbe manifestato rinnovando la tradizione della collocazione del Cristo Morto al centro del presbiterio e la Vergine a lato. Naturalmente, nel totale e incondizionato rispetto di quanto disposto dalla circolare diramata il 27 marzo dal Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno.
Le disposizioni, infatti, autorizzano le celebrazioni liturgiche solo a porte chiuse e senza popolo, oltre a prevedere la presenza di celebranti, diacono, lettore, organista, cantore e operatori per la trasmissione audiovisiva. Contrariamente a quanto alcuni possano pensare, le chiese sono sempre state aperte per la preghiera personale e nessun decreto o provvedimento ne ha disposto la chiusura in queste settimane.
Secondo quanto previsto dal Governo, si può andare in chiesa solo se “in transito” per altri spostamenti dettati dalla necessità (lavoro, spesa, farmacia, sanità, ecc.) e solo se la chiesa è situata lungo il percorso. Chi non può “certificare” tutto questo è passibile di tutti i provvedimenti e le sanzioni del caso. E, comunque, vanno sempre osservate le prescrizioni sulle distanza, l’impossibilità di assembramento e altro.
Di tutto ciò i sacerdoti e i parroci della Diocesi eugubina stanno tenendo conto da settimane e lo stesso accadrà per ogni appuntamento del triduo pasquale che si apre domani. Per altro, le statue del Cristo Morto e della Madonna Addolorata sono nella chiesa di San Domenico dal luglio del 2016 e nei prossimi giorni cambierebbe semplicemente la collocazione del Cristo.
Chiudiamo confidando nella comprensione di tutti perché si possano evitare strumentalizzazioni e sterili polemiche.