Sulla scia del successo riscosso da “Conoscere il Sentiero di San Francesco”, l’associazione ‘Maggio Eugubino’ in collaborazione con la ‘PiccolAccoglienza Gubbio’, ha promosso la realizzazione di un cammino completamente nuovo dedicato a Sant’Ubaldo.
Esso è collegato alla storia dell’anno 1126, quando venne a mancare a Perugia il vescovo Stefano. I perugini, a cui era già nota la sua fama di uomo santo, decisero di nominare Ubaldo Baldassini, priore della canonica di Gubbio dei santi Giacomo e Mariano, come suo successore. Sicuramente tale nomina avrebbe stretto un legame indissolubile tra le due città rivali e il priore Ubaldo avrebbe intrapreso una carriera degna del suo rango nobiliare. Ma per l’umiltà del suo animo al sentir parlare di tali onori la reazione più naturale fu la fuga.
Il cammino percorre la strada che Ubaldo fece da Gubbio fino all’eremo toccando luoghi “ubaldiani”, passando per Cantiano, per la Pieve di San Crescentino dove avvenne il miracolo del cieco, poi per Acquapartita a vedere l’impronta della mano del santo e giù per le porte del Rio Vitoschio dove il patrono confuso tra gli altri eremiti si nascose dagli onori.
Conoscere ma in particolare sperimentare e rendere praticabile, conosciuto e valorizzare il sentiero che porta ai luoghi ubaldiani del Nerone, con l’obiettivo anche di organizzare collaborazioni, eventi culturali collaterali per valorizzare il territorio e le tradizioni è il nuovo progetto del ‘Maggio Eugubino’ insieme a PiccolAccoglienza, al comune di Apecchio con la collaborazione di Elisabetta Carlino.
Il cammino sarà percorso in 5 tappe ciascuna di circa 14 km da effettuarsi di domenica con l'intento di completarlo in un anno.
La prima tappa è stata effettuata domenica 12 marzo e si è snodata dalla Basilica di Sant’Ubaldo e fino alla località ‘ Troppola’ e ben 120 persone e anche qualche bambino hanno intrapreso questo nuovo Cammino all’insegna del Patrono Sant’Ubaldo e di tratti sconosciuti del nostro territorio.