Si è concluso il progetto della scuola secondaria di primo grado Mastro Giorgio − Nelli di Gubbio che ha posto al centro la valorizzazione del pane di Gubbio con obiettivo primario la promozione di scelte alimentari critiche e consapevoli.
Si è chiuso nel migliore dei modi con due giornate intense e ricche di spunti e significato.
Sabato 4 presso l’aula magna dell’istituto in via Perugina si è tenuto in incontro che ha riassunto il progetto in tutta la sua valenza.
Si sono succeduti vari interventi che hanno declinato il pane in tutti i suoi aspetti.
La dirigente scolastica Isa Dalla Ragione ha riassunto la struttura del progetto partito da lontana con il viaggio d’istruzione all’Expo.
Alfredo Allegrucci si è soffermato sul come viene lavorato il pane e sulle caratteristiche della farina del Molino Artigianale di branca , che attraverso il disciplinare sottoscritto con il Comune di Gubbio garantisce un a vera e propria filiera corta attraverso il ritiro del grano prodotto a non più di quaranta chilometri.
Al suo intervento è seguita la proiezione del video che riassume con efficacia il processo di lavorazione della farina.
Antonietta Pierotti per conto dell’Aelc ha sottolineato l’importanza della prevenzione e della qualità dell’alimentazione, collegando il progetto del pane di Gubbio all’altro della merenda salutare ,proposto sempre dall’istituto nell’anno scolastico.
Giuseppe Carbone per conto della Caritas ha sottolineato il valore del pane come condivisione.
Nello Fiorucci per conto dell’Amministrazione Comunale ha mostrato il proprio apprezzamento e ha sottolineato come nel progetto ci sia il territorio, con l’integrazione dei vari soggetti, quindi in miniatura un vero e proprio marketing territoriale.
Ha concluso in maniera coinvolgente Don Pietro Vispi che ha trattato il valore del pane nella storia delle religioni e più in generale nella storia dell’arte.
Basti pensare che la parola pane è citata per ben quattrocento volte nella Bibbia.
L’intera giornata di Domenica 5 è stata invece dedicata ai laboratori nella splendida cornice della Taverna si san Giorgio messa gentilmente a disposizione dalla famiglia.
Quattro laboratori tenuti con sapienza dagli alimentaristi della Fida dell‘Umbria e dai fornai aderenti al circuito del pane di Gubbio, che hanno visto un centinaio di alunni cimentarsi nella antica tecnica della lavorazione del pane. Pane che hanno manipolato e che una volta cotto in serata hanno riportato nelle proprie case.
In particolare hanno appreso come oltre ai tre ingredienti di base farina, acqua e lievito, ne occorre un quarto, il più importante, vale a dire il tempo.
Al termine la degustazione finale, presente il Sindaco del Comune di Gubbio, che ha concluso con il proprio importante intervento l‘iniziativa.
In una taverna strapiena alunni, insegnanti e famiglie hanno potuto degustare il pane di Gubbio, con bruschetta pane e olio, con miele e la panzanella.
Taverna che era stata allestita con spazi espositivi, che hanno evidenziato la qualità dei disegni degli alunni riprodotti nelle borse .
Borse che hanno rappresentato a loro volta il risultato tangibile del progetto e che ci auguriamo veder utilizzate quotidianamente dalle famiglie per divulgare diversi contenuti dell’iniziativa.
Il progetto ha visto la collaborazione attiva tra il mondo della scuola, del volontariato, delle imprese che hanno lavorato fianco a fianco per lanciare alcuni messaggi semplici, ma importanti.
Per questo pensiamo che non debba essere un punto di arrivo ma di partenza nell’ottica di promuovere stili di vita adeguati e produrre e mantenere sane abitudini alimentari.
Crediamo intanto di aver centrato un primo obiettivo che è stato quello di promuovere la conoscenza e la comprensione della interazione tra cibo, salute, agricoltura territorio, consumi, per diventare cittadini consapevoli.
Da ultimo un ringraziamento ai partner istituzionali Comune di Gubbio, Confartigianato, Confcommercio, FIDA Umbria. E ai ragazzi che sono stati attraverso i loro disegni i veri protagonisti.