L’ospedale di Branca rappresenta un presidio ospedaliero importante per il territorio in cui è ubicato, visto che è uno dei presidi ospedalieri dell' Umbria inserito nella rete di emergenza, con grandi potenzialità di sviluppo per la sua posizione al confine con le Marche”: è quanto affermato stamani dell'assessore regionale alla sanità, Luca Barberini, nel corso della visita all’ospedale di Gubbio− Gualdo Tadino in località Branca. Barberini era accompagnato dal direttore regionale, Emilio Duca, e dai consiglieri regionali, Andrea Smacchi e Giuseppe Biancarelli.
Prima di visitare la struttura, l'assessore nell' auditorium dell'Ospedale incontrando i sindaci di Gubbio e Gualdo Tadino, Filippo Stirati, e Massimilano Presciutti, i rappresentanti dei Comuni della fascia appenninica, il direttore dell'Usl 1, Giuseppe Legato, i professionisti che operano nell'ospedale, gli operatori e i rappresentanti delle associazioni, ha evidenziato che “dopo aver visitato le due aziende ospedaliere dell' Umbria, ora la mia presenza all'ospedale di Branca è importante perché per agire le istituzioni hanno bisogno di valutare direttamente la realtà ascoltando la voce diretta degli interessati. Per noi − ha aggiunto − l'ascolto è fondamentale e per questo presidio ospedaliero lo è ancor di più perché si tratta di una struttura ospedaliera giovane che però ha ottenuto grandi risultati ed è ubicata in uno dei territori individuati come Aree Interne per cui garantisce un mix di servizi idoneo a presidiare il territorio di riferimento”.
“Vogliamo rimettere al centro i bisogni dei cittadini − ha proseguito l'assessore − e per fare ciò la politica e le istituzioni devono uscire dal palazzo ed é quello che sto facendo a partire dalla mia prima visita in qualità di assessore, all'hospice di Perugia”.
“Nell'ospedale di Branca c'è tanto − ha detto − e i risultati raggiunti sono notevoli perché è stato gestito con sapienza. Alla luce del fatto che si trova in posizione di confine con la Regione Marche credo che nell' ottica dei Patti interregionali per la salute, questa struttura possa avere l'ambizione di esercitare un ruolo attrattivo per le regioni confinanti in termini di allargamento di prospettive dei servizi offerti che si basano sulla qualità e tempestività dell'offerta”.