Venerdì 5 giugno l’inaugurazione della Basilica di Gubbio dopo i recenti lavori di recupero.
I lavori sono iniziati con l'abbattimento e la ricostruzione della Croce, grazie al volontariato di alcuni operai. Prima in cemento, ora la nuova Croce si può ammirare nella sua veste completamente illuminata davanti alla Basilica di Sant'Ubaldo.
Siamo a Gubbio. Qui, venerdì 5 giugno, presso il Chiostro di Sant’Ubaldo, ci sarà la cerimonia di inaugurazione delle opere migliorative dei locali destinati all’accoglienza e degli ultimi lavori di restauro effettuati grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. L'intervento sulla Croce ha infatti dato inizio ad una serie di lavori durati circa due anni.
Sono stati rimessi a nuovo alcuni ambienti come la sala riunioni, la cucina e il refettorio, ma anche spazi esterni che fanno di questo luogo un importante punto di riferimento per degli eventi della città di Gubbio ed un luogo d'accoglienza per scout e pellegrini che “percorrono il sentiero Francescano, passano qui e si fermano”.
“Uno luogo di preghiera e di incontro sempre più aperto a tutti”, ne è convito Don Fausto Panfili, Rettore della Basilica che non nasconde il proprio entusiasmo per la conclusione di un altro stralcio di lavori che da due anni a questa parte grazie a una serie di investimenti e al grande contributo del volontariato hanno dato al Santuario un nuovo volto che verrà svelato venerdì a partire dalle 17, quando avrà inizio la cerimonia di inaugurazione alla quale interverranno il cardinale Gualtiero Bassetti, il vescovo di Gubbio Mario Ceccobelli, il sindaco Filippo Mario Stirati, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Carlo Colaiacovo, e lo stesso rettore della Basilica.
Il piazzale esterno è stato sistemato con i lavori sul muro di contenimento dove sono stati realizzati servizi igienici e spogliatoi con docce a disposizione dei pellegrini e viaggiatori. Dall'idea iniziale di Don Fausto di realizzare alcuni scalini per far sedere i ragazzi nei momenti di preghiera, di discussione e di canto, si è arrivati alla realizzazione di un emiciclo e di un grande ovale sottostante dove realizzare eventi. Venerdì sarà l'esibizione degli sbandieratori di Gubbio, in programma verso le 18 subito dopo il taglio del nastro, ad inaugurare questo spazio che resterà aperto per le feste ed i momenti solenni dell'anno. Altri due spazi esterni in continuità con l'emiciclo sono invece fruibili quotidianamente dai visitatori.

Il complesso architettonico, realizzato nel 1500 su iniziativa di Eleonora e Elisabetta Gonzaga moglie e sorella del Duca di Urbino, che avevano chiesto la grazia per lo zio malato, papa Giulio II e poi guarito, è di proprietà del Comune di Gubbio e gestito dalla Diocesi in convenzione, ha subito due importanti interventi di recupero a seguito del terremoto.
Grazie ai lavori recenti realizzati con un importante contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e di Colacem, ma anche di altre realtà; nell'arco di 2 anni hanno lavorato a questa struttura ben 43 imprese che a loro volta hanno offerto il loro contributo. E non si può dimenticare che e ogni giorno la struttura si regge grazie al lavoro dei volontari, ortolani, muratori e persone che puliscono la chiesa e svolgono attività di manutenzione perchè certo, “con soli due sacerdoti la Basilica non potrebbe reggessi così”, conclude Don Fausto.