L’INVERNO ANCORA NON MORDE: ALTRA SETTIMANA TRA ALTA PRESSIONE E QUALCHE VELOCE FRONTE ATLANTICO.

Come già anticipato nel precedente appuntamento, sul finire di domenica intravedevamo un peggioramento associato al passaggio di un fronte perturbato. Così sarà, viste le conferme dei modelli.
Ma sarà toccata e fuga.
Ne parleremo in dettaglio tra poco.

Quanto alla circolazione generale spendiamo qualche veloce parola.
NIENTE DI VERAMENTE INVERNALE NONOSTANTE QUESTI RAPIDI PASSAGGI DI STAMPO POLARE-MARITTIMO (il secondo, rapidissimo e molto circoscritto, si inquadra per la prima parte di giovedì), pertanto non forieri di aria troppo fredda.

La sinottica ci fa vedere chiaramente UNA FASCIA DI HP BEN DISTESA OVEST-EST DALL’ATLANTICO FINO AL MEDITERRANEO CENTROCCIDENTALE E, A SOVRASTARLA, TUTTO IL BLOCCO DELLE VORTICITÀ POLARI BEN ACCORPATO E IN MOTO, PURE ESSO, DA OVEST VERSO EST.
Una disposizione che non prelude a nulla di realmente freddo.
Unica particolarità in questa configurazione è che TRAMITE PICCOLE ONDULAZIONI PARTE DELLA MASSA POLARE SI INTRUFOLERÀ AL DI SOTTO DEL 47′ PARALLELO per essere immediatamente “strizzata” dalla spinta zonale (ovest-est) dell’hp azzorriana. Praticamente queste fugaci ondulazioni andranno a finire in cut-off verso i Balcani.
Tra le 2 ondulazioni (destinate al cut-off) avremo ALTRETTANTE RIMONTE DI PRESSIONE.

Questa la sintesi della SETTIMANA ventura, che SARÀ UN PO’ PIÙ DINAMICA DELLA PIATTA DEGLI ULTIMI TEMPI, ANCHE SE DI UN DINAMISMO NON TROPPO INVERNALE. Ma non ci attendiamo perturbazioni insistenti e profonde e il sole si farà rivedere brillante, senza lo scotto delle onnipresenti “maccaje”.

LE TEMPERATURE (lo anticipiamo qui) NON VEDRANNO GROSSI SCOSSONI: a parte un calo nelle minime, soprattutto in occasione del ritorno del sole dopo il 1′ fronte, grazie ad una veloce avvezione di aria un po’ più fredda in quota con venti dai quadranti settentrionali, le massime non subiranno flessioni significative, se non lunedì, che potrebbe scendere di poche linee sotto i +10.
Per il resto, il ritorno del sole nelle fasi di rimonta pressoria ci lascerà su valori sopra i +10 e qua e là in Umbria non tanto lontani dai +14/+15.

FINE DOMENICA-LUNEDÌ: questa la fase del 1′ fronte, che è pure quello più ficcante nonostante la rapidità (sarà completamente concluso entro le prime ore di martedì per noi).
Dopo la nuvolosità sterile pomeridiana, verso fine giornata ecco le piogge in ingresso da ovest, tutte portate dal cospicuo richiamo prefrontale umido di LIBECCIO (anche sostenuto). Queste batteranno sul moderato, ma a tratti con intensità di rovescio, tra le ultime ore di domenica e le prime di lunedì (fascia notturna).
Per il resto di lunedì, tra mattina e pomeriggio, sarà un viavai di nubi convettive con solo degli sprazzi di piovaschi isolati e anche qualche riapertura estemporanea. Una tipica situazione instabile post-frontale con cieli caotici e precipitazioni ormai molto frammentarie.
Il fronte, a fine giornata, sarà già scivolato verso est/sudest.

MARTEDÌ-FINE SETTIMANA: facciamo un blocco unico, anche se in mezzo ci sarà quel rapidissimo e poco esteso fronte di inizio giovedì.

Da martedì mattina rimonta di pressione e ritorno del sole: mattina frizzante, grazie all’aria più fredda (a rimorchio del precedente fronte) e ai venti di tramontana e grecale.
Il sole dominerà l’intera giornata, a parte qualche innocuo cumulo isolato.

Anche mercoledì non vedrà sostanziali modifiche a parte innocue velature in addensamento tra pomeriggio e sera, antesignane del 2′ fronte.

SOLO GIOVEDÌ, NELLE PRIME ORE NOTTURNE, vedremo QUALCHE PIOGGIA di passaggio: un fronte velocissimo e di limitata estensione, che dal Mar Ligure e Pianura Padana attraverserà il Centro per portarsi in mattinata sulle sponde adriatiche, per finire verso sudest (cut-off egeo-balcanico).
Piogge stimabili praticamente solo in fascia notturna. Già dalla mattina il cielo si ripulirà ritornando praticamente alla stessa condizione precedente.
La distanza è già notevole, ma non crediamo in modifiche per eccesso.

Anche il fine settimana non sembra più guastato da altri fronti e quindi procederà abbastanza tranquillo, tra sole (soprattutto venerdì) e poi qualche velatura o stratificazione di passaggio a ingrigire un po’.
Probabilmente un po’ più coperta la domenica.
Nubi basse o nebbie nei fondovalle.

Comunque, del fine settimana, riparleremo, perché dai modelli si vede premere da nord/nordovest un affondo più deciso proprio verso l’inizio della settimana successiva e potrebbe essere un’azione più corposa.

In calce 👇 i soliti SPAGHI.