SI ACCENDE L’ALBERO E TRA QUALCHE GIORNO ANCHE UN PO’ D’INVERNO.
INTANTO, SEMPRE UMIDO E MOLTO INSTABILE FINO A SABATO.

Abbiamo visto che anche martedi e mercoledì, che avevamo preannunciato come giorni instabili sì, ma di transizione, nei fatti sono stati condizionati dalla permanenza di una linea convettiva tosco-umbra. Praticamente, ha continuato a piovere quasi solo in questa fascia centrale.
I modelli non erano chiari al riguardo 6 giorni fa.

Detto ciò, passiamo a una breve illustrazione sinottica, che è il prosieguo di quanto già dicemmo.

HP GROENLANDESE e SACCATURA SCANDINAVA che scende leggermente a ritroso in interazione con DELLE VORTICITÀ NELL’ATLANTICO AZZORRIANO.
Praticamente quel tunnel instabile di cui nel precedente bollettino.
Ma la saccatura nordeuropea, più forte, attira a sé le vorticità est-atlantiche, trasportandole verso il Mediterraneo.
DA QUI LA REITERAZIONE DI UNA FASE MOLTO UMIDA E MOLTO INSTABILE, SOPRATTUTTO TRA VENERDÌ E SABATO.

A SEGUIRE – e qui ci riallacciamo al nostro titolo – QUALCHE SORPRESA FREDDA: una nuova vorticità ad ovest delle Azzorre farà salire un cuneo di hp interciclonica tra queste isole e le sponde portoghesi. Risultato? La saccatura scandinava, sempre minacciosa sopra le Alpi, sarà costretta (prima di traslare ad est) a deviare verso sud lungo lo “scivolo” del cuneo interciclonico, iniettando i suoi bassi geopotenziali e il suo carico di freddo artico verso l’Italia.
Pertanto, ci si aspetta UNA SVENTAGLIATA PRETTAMENTE INVERNALE anche se la durata sarà limitata a 2-3 giorni e il versante precipitazioni non molto prolifico. Cose, comunque, tutte da vedere nel prossimo aggiornamento.
Per ora possiamo solo affermare che DA DOMENICA E PER L’INIZIO SETTIMANA CI SARÀ UN CALO TERMICO E LA QUOTA NEVE SI ABBASSERA FINO A QUOTE DI ALTA COLLINA (500-700 metri). I dettagli nel prossimo appuntamento.

Intanto torniamo ai prossimi e più chiari giorni, di stampo umido-atlantico pseudo-mite.

GIOVEDÌ: ancora grigio sulla falsariga dei giorni precedenti, seppure le piogge (perlopiù pioviggine o isolato piovasco) si faranno più rade e occasionali.

VENERDÌ-SABATO: in questo segmento, come detto, avremo che fare con un nuovo fronte perturbato.
Poco ci sarà da “salvare” se qualcuno si attendesse spiragli o riaperture.
Senza stare a sezionare in fasce orarie, sintetizziamo annunciando piogge per buona parte dei 2 giorni, con intensità mediamente moderata; qualche rovescio più intenso possiamo attenderci tra tardo pomeriggio e sera di venerdì e successivamente sempre tra tardo pomeriggio e sera di sabato.
Flussi “pseudo-miti” sempre sudoccidentali.

DOMENICA-LUNEDÌ: domenica vedrà ancora le code del fronte di sabato, pertanto ancora instabilità ben presente. Precipitazioni che però andranno a sprazzi, con la possibilità di momentanee schiarite.
Ecco, però, che nel frattempo farà irruzione da nord l’aria più fredda.
Sarà sul finire di domenica e nella notte tra domenica e lunedì che si intravede l’occasione per qualche ultima precipitazione, anche nevosa (quota limite 500-700 metri grosso modo).
Ma arrivati a lunedì ormai il vecchio fronte sarà traslato verso est e, a parte l’avvezione fredda, rimarrà poco sul lato precipitazioni.
Questi – sia chiaro – saranno dettagli tutti da rivedere tra qualche giorno, perché la distanza non ci permette di fare… profezie.

TEMPERATURE E VENTI: termometri stabili fino a fine sabato, con massime appena sopra i +10.
Poi ci sarà un discreto calo sia nelle massime che nelle minime.
Venti sempre sudoccidentali fino a domenica mattina (quasi ostro venerdì), che poi ruoteranno velocemente fino a divenire di grecale tra domenica sera e prime ore di lunedì.

In calce 👇 gli amati SPAGHI.